Nomi dei file ed estensioni

Art-Nouveau-Pumpkin-Label txtIn questo articolo: I nomi dei file, Nome ed estensione, Caratteri non accettati, Caratteri minuscoli e maiuscoli, File con lo stesso nome, Lunghezza del nome, Estensione dei file , Quattro consigli conclusivi, Link
Livello di difficoltàfacile seguire i quattro consigli  conclusivi e provare a imparare qualche estensioni. Il resto verrà con il tempo.

I nomi dei file

I nomi dei file seguono regole abbastanza semplici, almeno per un uso corrente, che è utile conoscere. Ci sono degli aspetti complicati sul nome dei file che un normale utente può tralasciare.

Questa pagina vorrebbe fornire alcuni concetti introduttivi e dei suggerimanti. Parte dalla constatazione che molti utenti di Internet ne sanno poco, incoraggiati in questo dal fatto che alcuni SO nascondono una parte del nome dei file (l’estensione), con l’intento di far apparie le cose più semplici di quello che sono. Ne consegue il rischio di incappare in qualche guaio e di non comprendere il nesso fra estensioni e programmi.

Windows, il SO più diffuso, impone dalle regole che valgono per un uso circoscritto a quel SO. Occorre tener conto che alcuni file, destinati a essere condivisi in Internet (interoperabilità), dovranno poter essere utilizzati da SO, almeno i più diffusi, e da sistemi di comunicazione diversi, che a volte richiedono il rispetto di altre regole.

Vediamo quindi le regole di Windows per i nomi dei file e gli accorgimenti perchè gli stessi nomi valgano, almeno quando è necessario e il più possibile, per Internet.

Nome ed estensione

In Windows  i  nomi dei file sono costituiti da due parti separate da un punto, la prima è detta nome (termine ambiguo, in inglese name base), la seconda estensione.

Immaginiamo un file che si chiami  Prova.html. La prima parte “Prova” è il nome vero e proprio  e la seconda “html” è l’estensione.

L’estensione HTML  indica a Windows che si tratta di un testo scritto come una pagina web e che quindi dovrà essere letto con un browser.
Altri SO come Uniux e Linux usano dei segnali interni ai file per riconoscerne il contenuto e quindi non hanno bisogno dell’estensione, anche se spesso ne fanno uso.

Caratteri non accettati

In Windows questi caratteri non sono accettati nei nomi dei file:   \ / ? : * ” > < |
Non è importante ricordarli perchè ci penserà il computer ad impedirci di usarli. Alcuni di questi caratteri (ed altri) sono vietati in altri SO, per cui evitarli va sempre bene.

NoCaratteriPer i nomi dei file che compongono le pagine internet è bene anche evitare i caratteri accentati o quelli strani che troviamo in lingue straniere. In altri termini conviene usare solo i caratteri di base del codice ASCII , maglio ancora di quello di base a 7 bit (a-z. A-Z, 0-9 e poco più). In realtà vari SO fra cui Windows sono in grado di usare i caratteri UNICODE  che servono per le lingue più svariate del mondo, come l’arabo e il cinese. Ma perchè andare a cercare guai?

Anche gli spazi sono utilizzabili in Windows, ma in Internet possono creare dei problemi. Un buon metodo è sostituirli con la barra bassa (underscore) oppure con la scrittura a cammello (Camel Case o notazione a cammello:  http://it.wikipedia.org/wiki/Notazione_a_cammello).

Per esempio al posto di  tempo verrà.html è meglio  tempo_verra.html oppure  TempoVerra.html

Caratteri minuscoli e maiuscoli

In Windows non fanno differenza. Prova.html e Prova.HTML sono lo stesso file. In altri SO no. Si dice che questi SO sono Case sensitive. Conviene quindi fare attenzione anche a questo aspetto.

Qui Linux Tovalds (padre di Linux) critica un SO Case Sensitive: http://www.macitynet.it/linus-torvalds-hfs-e-certamente-il-peggiore-filesystem-mai-creato/

File con lo stesso nome

Due file con lo stesso nome non possono stare nella stessa cartella.  Questo vale per qualunque SO

Lunghezza del nome

Agli albori dell’informatica personale il DOS (Sistema Operativo in uso sui PC IBM compatibili) richiedeva nomi limitati a otto lettere più tre dell’estensione. Questa è nota come la regolea dell’ 8.3 . Non è più il caso di tenerne conto, dato che quei PC sono ormai dismessi da tempo.

Tuttavia esiste ancora un limite alla lunghezza del nome, pari in Windows a circa 255 caratteri (circa). Sembrano tanti ma vanno contati anche i caratteri delle cartelle che contengono il file, o meglio di tutto il percorso (path). Il nome del file è considerato in questo caso comprensivo delle indicazioni della sua collocazione, appunto percorso e nome in senso stretto.

Per esempio il seguente percorso è di 68 caratteri:

C:\Documents and Settings\UtenteIo\Desktop\Internet e vai\Prova.html

Come si intuisce il numero dei caratteri di un file comprensivo di percorso, se non si fa attenzione, può arrivare al limite. Succede più facilmente di quanto non si creda, specie quando si copiano interi archivi e si inseriscono in qualche cartella annidata all’interno del sistenma. Se poi si ripete la stessa operazione, il disastro è garantito. Ecco che conviene evitare nomi troppo lunghi e percosi troppo complicati.

Estensioni dei file

Il termine italiano estensione deriva dall’inglese “extension“, che significa suffisso. Si tratta di una traduzione un po’ fuorviante.

L’estensione indica a Windows il contenuto di un file, cioè il tipo di file e di conseguenza con quale programma quel file dovrà essere normalmente aperto per lettura o modifica. Se clicco su  Prova.html l’estensione html indicherà al mio sistema di aprirlo con  il mio browser preferito. Volendo però potrò aprirlo con un altro browser oppure con un editor web.

L’estensione è spesso nascosta (opzione modificabile) e sostituita da una icona . Tuttavia l’icona non dà informazioni precise come l’estensione. Si consiglia di renderla sempre visibile.

In Windows esiste una tabella che fa corrispondere il tipo di file (in base all’estensione) a un programma (uno solo quando spesso ne servono di più). Questa tabella è modificabile ed è possibile anche ignorarne le indicazioni aprendo un file con il programma che in quel momento occorre.

Se si trova un file sconosciuto e non si dispone del programma corrispondente, non sarà possibile utilizzare il file. In questo caso una ricerca in Internet ci darà qualche risposta.

Se provo a cambiare l’estensione in Windows apparirà un avviso che sto per compiere una operazione pericolosa. Infatti dopo il cambiamento il SO non saprà più con quale programma aprire il file.

ModificareEstensioneIn Unix e Linux invece il cambiamento dell’estensione non crea problemi.

La corrispondenza automatica estenione – programma limita la nostra operatività e la nostra capacità di controllare quello che si fa. Si consiglia di cercare di imparare a riconoscere le estensioni dei file più comuni. Una volta afferrato il significato di questi, gli altri si imparereranno con l’esperienza e senza sforzo  e di selezionare l’opzione delle cartelle che permette di visualizzare l’estensione dei file. Con il tempo ci si abituerà a riconoscere oltre la decina dei tipi di file più comuni senza sforzo e a capire come comoportarsi di conseguenza.

Da dove cominciare? Ecco un suggerimento:

  • EXE  e COM  sono dei file esecutivi. Se si ricevono come allegati da uno sconosciuto possono nascondere dei virus.
  • TXT sono file di puro testo (senza alcuna formattazione). Usano una serie di caratteri base (di solito ASCII) diffusissimi e sono leggibili da tutti i computer (in Windows per esempio con Blocco note) con programmi semplicissimi
  • DOC file di testo in formato propietario dell’appllicativo di videoscrittura Word che fa parte delle suite MS Office, utilizzabile con notevole compatibilità nella suite Open Office o Libre Office da Writer
  • EXL file in formato proprietrio per di foglio di calcolo di Excel di MS Office, utilizzabile da Calc di OO o di LO
  • PPT file per proiezioni di Power Point di MS Office, utilizzabile anche da Impact di OO o di LO
  • Le ultime versioni di Office (dalla 2007 in poi) aggiungono un X alle estensioni precedenti che così diventano DOCX, EXLX e PPTX). OO e LO userebbero, per loro natura, un formato diverso che comincia con la lattera O (per open). Se si vuole ottenere i formati precedenti occorre ricordarsi ogni volta di selezionare l’opzione opportuna
  • JPG (o JPEG)  e GIF sono due fra i molti formati immagine più comuni. Il primo pè un formato compresso usato le fotografie, il secondo è adatto a disegni con pochi colori uniformi.
  • PDF per i file
  • ZIP è formato compresso, ciè un file che ne contiene altri uniti e ridotti in modo da avere una dimensione minore. Anche questo può contenere dei virus.
  • HTML è il formato delle pagine web (il file principale a cui sono connessi altri), quelle che comunemente vediamo in Internet
  • MP3 uno dei formati più diffusi per materiale audio
  • AVI è il formato audio più diffuso, ma non è compresso. Fra i tanti compressi MP4 è il più facile da imparare.

Per saperne di più sulle estensioni: http://it.wikipedia.org/wiki/Estensione_%28file%29

Quattro consigli conclusivi:

  • Usare nomi per i file non troppo lunghi, evitare i caratteri “strani”, alcuni caratteri tipografici e gli spazi.
  • Quando si archiviano i file, fare attenzione che non vadano a finire in cartelle incluse in cartelle a loro volta incluse in altre cartelle una infinità di volte,  come le matrioscke russe.
  • Cercare di imparare, con un piccolo forzo memonico iniziale, a riconoscere le estensioni dei file più comuni.
  • Selezionare l’opzione delle cartelle che permette di visualizzare l’estensione dei file. Aiuterà moltissimo ad acquisire l’abitudine a tenere d’occhio le estensioni.

Link

Se non si rescono ad aprire file con nomi troppo lunghi è possibile provare ad usare programmi appositi come DelinvFile  (mai provato)

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