Software per fotoritocco

Camera 2  Camera 2

In questo articolo: Dopo lo scatto?, Il fotoritocco, Photofiltre free, Il download dal sito ufficiale, L’installazione, La localizzazione in italiano, Guide, tutorial, forum e plug-in, Un primo giro di prova, La barra filtri, La palette strumenti, Ridurre un’immagina, Ritagliare un’ immagine (Crop)
Livello di difficoltà: relativamente facile. Per un uso disinvolto di Photofiltre occorre un po’ di pratica

Dopo lo scatto?

Macchine fotografiche digitali a prezzi abbordabilissimi, cellulari di ogni tipo e tablet sono tutti dispositivi in grado di scattare foto. Si punta, si scatta, le foto è fatta e la si vede già nel display.

Lo scatto produce un file che possiamo immaginare come un fotogramma della pellicola. La pellicola andava sviluppata, il file no. Ma cosa ne facciamo poi di questi file?

Se lo scopo è quello di avere un appunto fotografico da consultare, magari sullo stesso device, ci si può accontentare di un risultato approssimativo purché leggibile, da tenere per il tempo che ci serve e poi da cancellare. Se abbiamo ripreso qualcosa che vogliamo mostrare ad altri possiamo condividerla via Internet, magari dopo una rapida messa a punto con una delle tante App dedicate a questa operazione. Ci verrà comunque la voglia di conservarla in qualche memoria più sicura di quella interna al nostro device, che oltretutto primo o poi si riempirà.

Per trasferire i file delle foto al computer occorre affrontare un passaggio che, le prime volte, potrebbe presentare qualche piccola difficoltà, ma ci apre le vaste possibilità del trattamento dei file fotografici al computer. Vale proprio la pena provarci.

Questo trattamento post scatto potrebbe comprendere il trasferimento, l’archiviazione e la conservazione, ma ci accorgeremo presto che spesso serve produrre copie ridotte di dimensione, ritagliate e ritoccate. La qualità del risultato dipende dallo scatto originale, ma molto può fare un buon ritocco.

Il fotoritocco

Le foto digitali possono essere manipolate con moltissimi software e app che gestiscono tutte le diverse fasi del trattamento che comprendono operazioni insospettabili per un neofita e di cui tratteremo in un prossimo post.

Qui ci limitiamo a parlare del software utile ad effettuare le operazioni più frequenti  e più determinanti ai fini del risultato che è quello di fotoritocco.

Anche per questo genere di software si trova una scelta vastissima. Se cerchiamo consigli su riviste, manuali, e forum fotografici ci accorgeremo che tutti convergono verso il programma affermato fra i  professionisti ed arcinoto è Adobe Photoshop. Questo, per quanto intuitivo, è in grado di svolgere operazioni estremamente complicate, sicuramente fuori dalla portata di un principiante, che con tutta la buona volontà ne sfrutterebbe una minima parte delle potenzialità. Peraltro ha un costo non indifferente  non è corretto procurarselo illegalmente, come fanno molti. Si dice che Gimp, completamente gratuito, riesca a fare le stesse cose ma offrendo forse un’interfaccia meno amichevole.

Considerando che moltissimi neofiti della fotografia digitale faticano ad affrontare le fasi del trattamento che seguono lo scatto, mi chiedo se non esista una via di mezzo fra il non fare nulla e fare quello che è necessario e anche di più con strumenti più semplici e anche gratuiti, cosa che non guasta.

Photofiltre free

Credo che la risposta si trovi in programmi, come Photofiltre. Un piccolo margine di incertezza deriva dal fatto che il settore è in continuo fermento, con la possibilità che nuovi software altrettanto validi si affacciano sulla scena o che esistano già. Photofiltre è ben sperimentato e gode di un certo credito. Programmi free ad esempio lo considera il migliore in questa fascia. Altri siti fanno un po’ di confusione fra le diverse versioni dello stesso programma. Nel mondo anglosassone è molto utilizzato Photo Pos Pro, ma sfortunatamente esiste solo nella versioni in inglese, così come altri.

Photofiltre è intuitivo, si scarica e si installa in pochissimi minuti e si può localizzare in italiano. Questa è una operazione leggermente più complicata, che richiede anche qualche minuto in più e per questo segue spiegazione dettagliata.

Il download dal sito ufficiale

Il link alla pagina ufficiale del programma è questa: http://www.photofiltre.com/  da cui scegliendo l’inglese (notate che il programma nasce in francese e se conoscete bene questa lingua…) passerete alla pagina seguente.

Cliccate sulla versione 6 e vi troverete su questa pagina: http://photofiltre.free.fr/frames_en.htm . La pagina che ha per titolo News in realtà elenca le versioni che si sono succedute nel tempo e, quel che più ci interessa, quelle disponibili gratuitamente (free) in inglese compreso la versione 7 ( e relativo link per il suo download) che sconsiglio, a meno che siate interessati all’uso dei layer (per lavorare su più strati sovrapposti in modo indipendente).

Se passate alla pagina del Download, non vi trovate la versione 7 ma la versione 6.5.3 che è quella che vi consiglio (oltre a una versione portabile della medesima da caricare e usare su una chiavetta).
Da qui dovete scaricare due cose: prima l’installer (prima riga) e poi, ad installazione avvenuta, la traduzione in italiano che trovate di seguito nella pagina (nona posizione)

Se volete trovare da soli le pagine sopraindicate con un motore di ricerca, ricordatevi di scrivere “Photofiltre free“. Se cercate solo Photofiltre vi trovate in una parte del sito con la versione a pagamento che attualmente è la 10. Il sito è fatto in maniera un po’ strana e non è sempre facile arrivare alla pagina voluta. Comunque qui sopra avete il link giusto

L’installazione

Una volta scaricato il file per l’installazione pf-setup-en-653.exe attivatelo cliccandoci sopra. Ovviamente avere i permessi (o diritti) di amministratore per procedere. Nel frattempo potete chiudere il browser.
Dovete accettare i termini della licenza di utilizzo come avviene normalmente e poi decidere se creare una icona sul desktop (fate voi).

A questo punto il programma è pronto in lingua inglese.

La localizzazione in italiano

Per localizzarlo in italiano dovete scaricare il file apposito, estrarlo (è un file zippato, cioè compresso) e collocare il file risultante TranslationIt.plg nella cartella di Photofiltre in C: / Programmi / Photofiltre dove troverete già il file TranslationEn.plg che siccome in ordine alfabetico viene letto all’apertura del programma dovete cancellato o, se volete, rinominarlo con una bella z davanti così zTranslationEn.plg.

A questo punto l’installazione è terminata e il programma si avvierà in italiano.

Guide, tutorial, forum e plug-in

Il programma è supportato da una guida (inglese e francese), vari tutorial (in varie lingue me non in italiano) e da un forum. Dispone inoltre di numerosi plug- in che ne estendono le possibilità. Tuttavia per l’uso di base che si prospetta in questo articolo capita raramente, per non dire mai, che si senta il bisogno di tutto questo. Comunque chi volesse consultare, per esempio i tutorial, li troverà abbastanza comprensibili, anche senza conoscere le lingue, essendo basati prevalentemente sulle immagini.

Un primo giro di prova

Aprite una immagine qualsiasi e salvatela con il nome prova. Faremo degli esperimenti al cui termine potremo eliminare il file “prova”.

Prova in Pf

La foto, rinominata “Prova” appare così. Ha una dimensione di 4928 x 3264 px per un totale di 16 Mpx come leggo nella barra di stato (sotto) e ha un peso di7966 KByte

La barra filtri

Facciamo liberamente qualche prova dei comandi più semplici che vediamo sulla barra (detta Barra filtri) . Ci sono anche dei comandi il cui effetto non è facilmente comprensibile: lasciamoli perdere. Proviamo i seguenti, guardiamo il risultato e poi magari annulliamo.

Pf barraCominciamo a provare i seguenti:

  1. diminuire o aumentare la luminosità
  2. diminuire o aumentare il contrasto
  3. aumentare la definizione (da usare con cautela)
  4. regolare automaticamente il colore e il contrasto (da usare con cautela)
  5. Annulla: per annullare gli ultimi effetti prodotti
  6. Visualizzazione: per regolare la visualizzazione dell’immagine sul monitor

La palette strumenti

palette n_rSi trova a destra. Anche qui troviamo vari comandi poco utili per i lavori di base. Quelli che ci interessano sono 5 e li vedete numerati  nella figura a fianco

  1. strumento per selezionare un’area. Si clicca in un punto interno all’immagine, si tiene premuto il mouse e ci si sposta. Si formerà un rettangolo di selezione che si può regolare selezionando i lati.
  2. traccia righe dritte di misura regolabile (vedi parte variabile nella fidura). Premendo il tasto Maiusc avranno una inclinazione obbligata.
  3. una specie di pennello con punte di dimensione e forma diversa
  4. una specie di contagocce che copia esattamente il colore da qualunque punto della foto e lo rende disponibile per ritocchi
  5. aerografo che spruzza in modo vario (regolabile) il colore selezionato. Maschera in modo poco visibili eventuali difetti, come ad esempio un neo sulla pelle. A differenza del pennello non crea zone di colore uniforme

Nella parte alta della paletta vedrete i due colori selezionati a disposizione (premendo il tasto sinisto o il tasto destro del mouse) dei vari strumenti di ritocco.

Nella parte bassa variabile appaiono le diverse regolazioni degli strumenti selezionati. Nella figura quelli della riga dritta che, attivando il segno di spunta, può diventare una freccia.

Ridurre un’immagine

Questa è forse la prima operazione da imparare. Teniamo presente che ci sono programmi che la eseguono in serie su molti file contemporaneamente. Anche Photofiltre lo sa fare ma in modo meno comodo (in Strumenti / Automazione /…)

Questa la sequenza:

  • Aprire il file della foto da ridurre (input)
  • Salvarla con altro nome (output) e volendo selezionare il percorso (controllare che non sia memorizzato un percorso precedente). Per il nome del file di output ridotto è consigliabile aggiungere anche solo una lettera così: da NomeFile.jpg a NomeFile_r.jpg. In questo modo l’originale resterà intatto.
  • Ridurre nSelezionare il menù Immagine (vedi figura a destra n°1) e poi Dimensione immagine. Comparirà il menù che si vede nella figura a destra
  • Selezionare una delle due misure in pixel (vedi figura a destra n° 2 – volendo anche in %). L’altra misura apparirà automaticamente in modo da mantenere le proporzioni (come indica il segno di spunta in Mantieni proporzioni- vedi voce sottolienata nella figura). Una immagine di 800 x 600 px ( o 700 x 700 se di formato quadrato) sarà contenuta in un file di meno di 300 KB e utile per gli impieghi più frequenti in Internet.  La figura a destra è di 266 x 306 px.

Ritagliare un’immagine (crop)

  1. Apriamo l’immagine che vogliamo ritagliare (nell’esempio il nostro gregge di pecore)
  2. Se si tratta del file originale salviamolo con il nome cambiato (NomeFile_r.jppg)
  3. Selezioniamo la freccia 1 (vedi palette strumenti).
  4. Tracciamo il rettangolo che vogliamo ottenere con il mouse (tasto sinistro premuto)
  5. Per aggiustare un lato lo selezioniamo con un clic del mouse fino all’apparizione di una freccina a due punte e muoviamo con delicatezza
  6. In alternativa possiamo usare le freccine della tastiera per aggiustamenti minimi
  7. una volta ottenuto il rettangolo desiderato selezioniamo Immagine  / Taglierina
  8. possiamo procedere per ritagli successivi
  9. Salviamo nuovamente
Prova ritaglio in Pf_r

1. Rettangolo di selezione dell’area 2. Menù immagine 3 Taglierina

Prova r

Prima del ritaglio

Prova_rrOK

Dopo il ritaglio. La foto è stata pesantemente ridotta per il blog. Ora misura 400 x 287 x e pesa 96 KB, cioè 80 volte meno dell’originale

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