Comprare online

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In questo articolo: Situazione e tendenze,  Un’opportunità per i produttori, Quali merci e servizi si vendono on line?, Guide e consigli, Regole, diritti e garanzie, Altri consigli, Pagamento, Consegna, Infocommerce, Siti per confronto prezzi, Idem specializzati, Catene commerciali con attività online, Acquisto servizi online, Solo online con punto di ritiro locale, “Mercatini online”, Acquisti social, Produttori italiani sul web, I problemi riscontrati, Link, Rapporti e articoli su e-commerce in Italia, Altro, Creare siti di e-commerce. Difficoltà: l’articolo mira a dare un primo orientamento in questo vasto settore del web, incoraggiando il lettore ad una fruizione cauta, informata e consapevole.  Nota bene: Le informazioni sono semplificate e potrebbero essere rapidamente superate oltre che inesatte. Si raccomanda di verificarle direttamente alle varie fonti.

Situazione e tendenze

Il commercio online ha ormai preso piede in Italia e soprattutto è in forte crescita (+ 17% nel 2014 si avvicina a i 15 miliardi di €), ma è ancora lontano dai risultati altrui. Pari al 2% del commercio al dettaglio totale, in Francia e Germania è al 10% e in GB e USA oltre. Raddoppiati gli acquisti da mobile (9%). 15 milioni di italiani (43%) hanno fatto compere sulla rete e fra questi soprattutto i giovani. É facile prevedere una prossima espansione. Va detto che i dati da fonti diverse appaiono discordanti, ciononostante il loro significato è chiaro e univoco.

Il commercio online si divide a secondo se è fra produttori e commercianti (B2B), diretto al pubblico (B2C) o fra consumatori, in genere per l’usato (C2C). Qui ci occupiamo prevalentemente del secondo,  dal punto di vista del consumatore.

Si svolge per larga parte attraverso poche piattaforme specializzate: Amazon e Ebay (cui si aggiungerebbero Google e Qvc e operatori italiani come Banzai, Fratelli Carli e Lovethesign – da verificare). In Cina, ma con ramificazioni in occidente, domina Alibaba.

Secondo l’Osservatorio eCommerce B2c: L’e-commerce in Italia è sempre più appannaggio di Dot Com straniere (come ad esempio Amazon, Booking.com, Expedia, Privalia, vente-privee.com), cui si aggiungono alcune italiane (come Banzai e YOOX Group) – che complessivamente detengono oltre il 50% del mercato. Deboli invece sono gli operatori tradizionali (produttori e retailer).

Un’opportunità per i produttori

Nel nostro paese si registra proprio in questo campo, secondo molti, un grave ritardo. Organizzarsi per vendere online significa aprirsi al mercato mondiale per 1 miliardo e forse 2 possibili acquirenti (su 2,6 di utenti Internet).

Quali merci o servizi si vendono online?

Anche qui i dati sono altalenanti, ma sufficientemente orientativi. I seguenti sono tratti da Osservatorio eCommerce B2c con indicazioni aggiuntive da articolo Sole 24 Ore (queste datate ma sempre interessanti). Alcuni inseriscono nella voce “tempo libero” i giochi d’azzardo online che così sale alla prima posizione, riducendo le percentuali degli altri settori. La sostanza tuttavia non cambia.

  • Turismo 41%
  • Abbigliamento 14% – Yoox ed all’ingresso di alcuni tra i grandi marchi del fashion italiano (Marni, Armani, Valentino, Diesel, Stone Island, Miss Sixty, Energie, Gucci , Prada, Bata)
  • Elettronica 12%
  • Assicurazioni 8% – la discesa in campo delle principali compagnie di assicurazione italiane, dell’arrivo di compagnie legate a importanti player internazionali (Quixa del gruppo Axa e ConTe di Admiral)
  • Editoria 3% – case editrici con punti vendita fisici (Hoepli.it), case editrici (Mondadori con Bol.it) e distributori (Messaggerie con Ibs.it) con progetti online che non hanno sinergie di brand con il canale fisico, distribuzione moderna (laFeltrinelli.it, nuovo ingresso di quest’anno), Dot Com che hanno stabilito relazioni forti con editori e distributori (Libreria Universitaria, Unilibro), importatori (Deastore.com)
  • Alimentari 1%
  • Altro 21%

Guide e consigli

Regole, diritti e garanzie

L’UE ha migliorato le garanzia dei consumatori nel 2014. Molte guide e consigli antecedenti non sono aggiornate.

Altri consigli

Pagamento

Per i pagamenti a note agenzie (es. acquisto biglietto ferroviario, acquisto presso nota catena commerciale, ecc) è possibile fidarsi. Molti per prudenza utilizzano carte prepagate. Il metodo più sicuro è pagare al ritiro della merce, cosa solitamente possibile nei punti predisposti. Per l’usato C2C è consigliabile lo scambio a mano.

Consegna

La consegna tramite corriere di solito è efficiente. Il decollo dell’e-commerce è legato anche a questo servizio. Per chi ha problemi ad attendere in un luogo un buon sistema è utilizzare i punti di ritiro. Occorre notare che a volte il costo della spedizione, che dovrebbe essere sempre indicato in modo chiaro, non è affatto trascurabile. Nei punti di ritiro spesso lo si evita. Lì  a volte si può anche pagare, fare delle prove ed eventualmente rifiutare la merce.

Infocommerce

Acquistare online comporta comunque alcuni rischi per cui, per chi è più diffidente (il 90 % degli italiani lo è) è quanto meno consigliabile utilizzare Internet per informarsi su servizi e prodotti. Questa pratica è utilissima e si chiama infocommerce. Da questo punto di vista Internet ha rivoluzionato il mercato. In Internet si trovano descrizioni dettagliate, schede tecniche, libretti d’istruzione, confronti con merci simili, pareri degli acquirenti, consigli degli esperti, prove di laboratorio, ecc. il tutto da valutare con un certo spirito critico. Può succedere comunque che chi si reca in un negozio fisico sia più informato di un commesso.

Siti per confronto prezzi

Forniscono in genere anche pareri e recensioni (alcuni esempi) e si trovano anche su FB.

Idem specializzati

Vari siti di confronto prezzi sono specializzati per articoli e servizi particolari (alcuni esempi)

Catene commerciali con attività online

Dispongono di un proprio sito con catalogo e possibilità di acquisto online. Molte sono presenti su Facebook (alcuni esempi)

Acquisto servizi online

Solo alcuni esempi fra i molti

Solo online con punti di ritiro locali

I punti di ritiro locali possono essere molto comodi, a secondo dei servizi che offorno, da verificare con attenzione.

  • Yeppon: http://www.yeppon.it/ (punto di ritiro a Milano e a Desio con pers. pag. senza sp. cons. )
  • Monclick: http://www.monclick.it/ (punti di ritiro presso TNT point con pers. pag. con sp. cons.)
  • ePrice: http://www.eprice.it/ punto di ritiro per es. a Monza con pers. pag. senza sp. cons., a Seregno solo automatico 24/24 h senza con pers. e pag. senza sp. cons.)

“Mercatini” online

Possono apparire come dei mercatini dell’usato, per la loro capacità di offrire scambi localizzati, ma alcuni sono tutt’altro. Sempre presenti sul Web, ma anche su Facebook e  Twitter. Wikipedia ne parla. Oltre ai colossi internazionali esiste una rete diffusa di piccoli annunci su carta stampata e sul web e di mercatini dell’usato fisici  e virtuali.

Acquisti social

Hanno fatto molto discutere, ma alla fin fine sembra che funzionino, sia pure con qualche alto e basso.

Produttori italiani sul web

Alcune ditte italiane del design attive sui social (Facebook e Twitter): Guzzini Illuminazione, Arper, Kartell.

I problemi riscontrati

Link

Rapporti e articoli su e-commerce in Italia

Altro

Creare siti di e-commerce

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