TV e Internet

Televisore b In questo articolo: TV in diretta dal WEB, TV dal mondo via WEB, Alcune TV estere, Programmi TV, Film in TV, Replay e archivi, Sintonizzare la TV, Digitale terrestre, TV da satellite, Tivù sat, Dati di ascolto, Link, Critica TV, Biliografia (almeno un paio di argomenti non sono stati affrontati in questo articolo: le web tv, fenomeno molto vario,  e le app per la TV). Livello di difficoltà: facile. Questo articolo si limita a fornire qualche spunto per la fruizione televisiva con il supporto del web: Si consideri che la situazione delineata è molto variegata e in continuo cambiamento.

La TV regge il confronto con il web?

Internet ha cambiato la televisione, ma forse non così profondamente come la radio. Oggi si guardano brani di TV nel giornale online e sul piccolo schermo passa la rassegna stampa: anche la televisione è coinvolta nel processo di integrazione dei media (convergenza), favorita dalla totale digitalizzazione. I produttori studiano come sfruttare i nuovi flussi di diffusione e servirsi della loro interattività. Tuttavia la TV ha conservato il suo ruolo tradizionale, specialmente presso le generazioni più anziane. Ma se i giovani la guardano più o meno direttamente sullo smartphone e sono diventati spettatori più attivi, continuano a farne una risorsa per orientarsi, per discutere, per interagire, sia sul web che nella realtà. Sul tema del confronto TV – WEB un divertente episodio TV: http://www.ray.rai.it/dl/ray/media/Zio-Gianni—Internet-e-la-TV-del-30122014…

TV in diretta dal WEB

Molti canali si possono vedere in diretta sul PC, ma non tutti. Serve una connessione che non sia troppo lenta (l’ADSL va bene) il browser dotato di qualche comune plug-in per decodificare i vari tipi di video. Ad ogni accesso vi dovete sorbire spesso un bel po’ di pubblicità. Questo significa che cambiare canale è una sofferenza e fare zapping di continuo praticamente impossibile. Spiegazioni e consigli qui:

Per accedere ai principali produttori TV: siti con programmi, palinsesti, dirette, replay archivi, ecc. da cui in genere si accede a siti dedicati a canali, trasmissioni, ecc.

Le dirette dai singoli canali
(* i canali Mediaset offrono solo parzialmente le dirette sul web gli altri non sempre).

+ + +
rai1 rai2 rai3
rete4 canale5 italia1
rai4 rai5 rai_premium
la7 rai_news rai_storia
RAI Movie La EFFE RAI Scuola
Sky TG 24 + +
link tabella in fase di collaudo

TV del mondo via web

Per vedere tv straniere è possibile usare software specializzati, ma a volte basta accedere al loro sito. Qui  degli elenchi:

Alcune TV estere

Alcune tv o programmi non sono accessibili agli IP italiani o al contrario sono accessibili sono alcuni programmi in replay da un sito che si presenta quasi come un giornale

Sul web a volte si trova anche quello che le nostre TV non trasmettono in chiaro. Così si riescono a vedere partite ed eventi altrimenti in abbonamanto, magari con il commento in cinese. Ma è legale? Sembra che ci siano anche siti italiani assolutamente legali, per abbonati ma non solo. Pareri ed informazioni:

Programmi TV

Per evitare lo zapping,  reso quasi impossibile sul web dalle lunghe pubblicità introduttive, e comunque per un uso oculato della tv, possiamo orientarci preventivamente consultato la programmazione. Questi alcuni siti:

Film in TV

La programmazione TV con attenzione ai film

Replay e archivi

I servizi di replay offrono una fruizione gestibile secondo i nostri desideri. Le trasmissioni già andate in onda si possono rivedere integralmente di solito negli ultimi sette giorni. C’è il vantaggio rispetto a quelle in diretta che si guardare secondo i notri temi e selezionando quello che ci interessa. Inoltre di solito non contengono la pubblicità che comunque spesso troviamo all’inizio. Volendo possiamo salvare il file, anche se con alcuni problemi tecnici. Non esiste invece un servizio di podcast tipo quello offerto dalle radio.

Sintonizzare la TV

Fra digitale terrestre, satellitare e tvsat abbiamo l’accesso a una infinità di trasmittenti nazionali, locali e straniere in chiaro. C’è da perdere la testa. Internet può aiutarci a capire quello di cui possiamo disporre

Digitale terrestre.

Quali canali si possono vedere in Brianza?

TV da satellite

Il satellite che ospita le principali TV italiane è HotBird 13° Est. Ma volendo esiste anche

Tivù sat

Nelle zone dove non si riceve la tv digitale e consente di vedere i programmi che normalmente sono criptati per l’estero. Occorre un sintonizzatore a schede e una scheda che viene data gratuitamente.

Dati su ascolti e consimi mediatici

I dati di ascolto delle TV da Auditel.

Consumi mediatici

Link

Critica TV

Bibliografia

Curiosamente sembra che per capire dove va la tv occorra ricorrere ai libri

  • Televisione convergente. la tv oltre il piccolo schermo, A cura di Aldo Grasso e Massimo Scaglioni.
  • La televisione ai tempi di Internet, Celata Marinelli http://books.google.it/books/about/Connecting_television.html?id=ep1SXwAACAAJ&redir_esc=y
  • La tv dopo la tv. Il decennio che ha cambiato la televisione: scenario, offerta, pubblico, Massimo Scaglioni
  • A tutta tv!: nuovi modi di guardare la televisione al tempo di internet, Margherita Acierno
  • Click TV. Come Internet e il Digitale cambieranno la televisione, Enrico Pulcini
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Posta elettronica (5)

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[Testo da ricontrollare]

In questo articolo: Funzioni comuni della PE, Rispondere, Uso improprio di Rispondere, Rispondere a tutti, Inoltrare, Allegati, Formato del testo, Quale formato usare?, Funzioni di base meno note, Rubrica e contatti, Completamento automatico degli indirizzi, Creare un gruppo di indirizzi, Firma, Motto, Link
Livello di difficoltà: nulla di difficile anche se non tutti rispettano alcune buone regole

Funzioni comuni della PE

Rispondere

Ricevete una mail e volete rispondere? Niente di più facile.

Yahoo rispondi

Yahoo mail usa dei simboli. La frecca a sinistra evidenziata significa Rispondi, la doppia freccia Rispondi a tutti, la freccia a destra Inoltra.

In qualunque servizio di PE esiste la funzione Rispondi. Nel campo A (To) apparirà l’indirizzo del mittente, senza pericolo di sbagliare. L’oggetto sarà il medesimo preceduto da “Re:”. Tutto comodissimo. Viene riportato anche il testo della mail a cui si risponde con qualche segnale che lo differenzia dal testo della risposta. Si dice risposta con citazione o quotata. Se non si vuole la citazione basta cancellarla. È consigliabile anteporre la risposta alla citazione, ma è anche possibile rispondere nel testo citato, magari punto per punto se si tratta di un testo articolato. Sconsigliabile invece è collocare la risposta dopo il testo citato perché rischia di non essere vista. Meglio anche evitare concatenazioni troppo complicate di risposte e contro risposte. Diventa difficile comprendere le connessioni. Una regola della netiquette, piuttosto disattesa, dice che non è corretto riportare citazioni lunghissime, specialmente se la risposta è breve. Meglio ridurre la citazione all’essenziale, sostituendo le parti mancanti con omissis o puntini. Ne guadagneranno la comprensione, il traffico Internet e le memorie. Qualche problema può nascere dal formato di testo utilizzato, argomento che vedremo di seguito.

Uso improprio di Rispondi

Capita spesso che si usi approfitti della funzione Rispondi per scrivere a qualcuno che ci ha scritto recentemente in modo da risparmiare la fatica di ricercare l’indirizzo giusto. In tale caso occorre ricordarsi di cambiare l’oggetto, adeguandolo al nuovo argomento, altrimenti, specie se la discussione precedente proseguirà, ne nascerà inevitabilmente una terribile confusione.

Rispondere a tutti

Comoda anche questa funzione, non sempre è ben visibile ma non manca mai. Si risponde a tutti gli indirizzi in chiaro (non a quelli in CCN).

Inoltrare

Senza riscrivere il testo lo si manda ad altri. In Gmail può apparire complicato e poco chiaro. Se si inoltra un messaggio a qualcuno che non conosce il mittente originale o i precedenti destinatari è corretto cancellare i loro nomi e indirizzi che appaiono nella parte iniziale del testo. In altri termini non è corretto diffondere indirizzi fra sconosciuti.

Allegati

Si può allegare qualunque tipo di file e in numero indefinito. Limitata invece è la dimensione complessiva che, per esempio, si supera facilmente con le foto se non sono ridimensionate. Ogni servizio di PE pone un limite, così come la casella del destinatario. Allegare un file è molto facile. La difficoltà può consistere nel trovarlo al momento della preparazione della mail. È consigliabile prepararsi prima in modo da avere ben chiaro il nome del file da spedire in allegato e la sua collocazione (percorso o path) nel PC.

Formato del testo

Le mail possono a essere scritte in puro testo o in testo formattato, che vuol dire con un utilizzo (non evidente e parziale) del linguaggio HTML. Questa seconda forma appesantisce il messaggio, il traffico in Internet e le memorie necessarie per l’archiviazione, tutti aspetti molto meno importanti di un tempo, ma sempre da tenere in considerazione.

Gmail testo non formattatoGmail testo formattatoQuale formato usare?

Quando si legge o si risponde a una mail possono succedere varie cose a secondo del formato. Ricevo una mail formattata e la leggo in puro testo: ovviamente perdo parte del significato. Rispondo in puro testo con citazione a una mail formattata. La differenza più evidente rispetto a una risposta formattata è che il modo di segnalare la parte quotata sarà diverso. Anche la parte quotata sarà trasformata in puro testo, di solito con ogni riga preceduta da un segno di maggiore. Se la lunghezza delle righe previste sarà cambiata succederà un bel pasticcio. C’è anche una terza possibilità per alcuni: il formato RTF che funziona solo se il destinatario è in grado di riceverlo. Altrimenti in caso di allegati può creare degli inconvenienti:  http://www.itxperience.net/exchange-allegati-winmail-dat-e-rtf-format/ In conclusione conviene preferire il formato normale se non si hanno necessità particolari. Il formato RTF, che viene letto come tale da pochi sistemi, è da evitare soprattutto se si usano degli allegati.

Altre funzioni di base ma meno note

Rubrica e contatti

Tutti i servizi di PE sono corredati da una rubrica. Nuovi contatti si possono inserire manualmente compilando una scheda.

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la scheda per i contatti in libero mail

Spesso però la rubrica registra automaticammente nuovi indirizzi (solo quelli) mano a mano che scriviamo a qualcuno. Dipende da una opzione che può essere disattivata.

Contatti creazione

In Gmail /Impostazioni / Generali l’opzione per aggiungere automaticamente nuovi contatti

Perché la scheda venga compilata almeno nella parti essenziali (nome cognome e indirizzo mail)  è necessario l’intervento umano. Le schede di solito prevedono numerosi campi decisamente sovrabbondanti rispetto alla comuni esigenze. Un minimo di cura nella gestione della rubrica è utile se non necessario. Si fa presto a collezionare indirizzi di persone di cui dopo qualche tempo perdiamo memoria se non ci aiutiamo con qualche annotazione.

Scheda contatto Gmail 2r

La scheda per i contatti in Gmail

Completamento automatico dell’indirizzo

Una volta compilata la scheda di un contatto potremo fruire di vari automatismi. Cliccando sul contatto si aprirà un messaggio da compilare con l’indirizzo già inserito, oppure, dopo aver aperto un messaggio da scrivere basterà iniziare a digitare il nome del destinatario e vedremo apparire tutti i nomi in rubrica con le stesse iniziali. Procedendo nella digitazione lettera per lettera vedremo prima o poi completarsi automaticamente il contatto desiderato con il rispettivo indirizzo. Questa funzione è comodissima ma a volte può produrre brutti scherzi quando non si pone sufficiente attenzione alla selezione. Può succedere di scegliere inavvertitamente un indirizzo sbagliato. Un altro inconveniente è che a volte finiamo per scegliere un indirizzo a caso per persone che ne dispongono di diversi, alcuni dei quali meno usati se non eliminati. Occorre cancellare gli indirizzi inattivi, cosa non facile. Quando qualcuno cambia indirizzo ci sarà sempre qualcun altro che avrà conservato nella sua rubrica quello vecchio e prima o poi lo rimetterà in circolazione. Scrivere a più persone É possibile inserire gli indirizzi dei destinatari, uno ad uno. In genere c’è un numero massimo per prevenire lo spam. Vanno separati con una virgola, cosa che il sistema di solito fa automaticamente.

Creare un gruppo di indirizzi

Se si spedisce abitualmente a uno stesso gruppo di persone, per esempio ai membri di una associazione, è comodo creare un gruppo. Si tratta di una funzione presente in ogni sistema. In genere si crea un nuovo gruppo scegliendo il nome del medesimo e poi attraverso procedure formalmente diverse si inseriscono nel gruppo i contatti voluti. In Gmail per esempio in ogni scheda di contatto è possibile assegnare il contatto ad un gruppo.

Esempio di come si crea un Gruppo in Gmail

1 Contatti2 Contatti 2Gruppo 1Esempio di come si crea un gruppo e vi si inseriscono i contatti in Libero mail

Gruppo libero 2r

In Libero mail il gruppo si crea in pochi passaggi da un’unica scheda: 1 – crea il gruppo, 2 – nomina il gruppo, 3 – seleziona un contatto, 4 – aggiungilo al gruppo, 5 – controlla i contatti inseriti

Firma

Si tratta di una funzione adatta ad un ambito lavorativo. Si prepara una specie di timbro (a secondo dei sistemi anche più di uno) con i dati desiderati, da inserire quando lo si ritiene opportuno. Il risultato sarà che la nostra mail apparirà vagamente simile ad una lettera scritta su carta intestata. Non è carino mandare i propri titoli professionali con recapiti e codice fiscale ai propri amici, utili invece per dei clienti.

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La firma in Gmail si prepara in Impostazioni / Generali / Firma. Sscrive e poi salvare le modifiche. Apparirà in ogni nuovo messaggio. Se indesiderata si cancella. In altri sitemi è possibile predisporre più firme.

Motto

Tecnicamente simile alla firma è un detto che permette al lettore di riconoscerci più facilmente. Molto usato nei Forum.

Link

Per inserire un link in una mail si copia l’URL dalla barra degli indirizzi di un browser. Spesso il link diventa attivo senza fare altro, ma il risultato si vede solo in ricezione. Nella barra di formattazione c’è la possibilità di attivarlo. Altrimenti si spedisce a se stessi e si vede se il link funziona. Non cliccare mai su un link ricevuto da sconosciuti.

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News (11)

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Forum

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[da rivedere]

In questo articolo: Cosa sono i forum, Ambienti simili, Evoluzione, Visitare un forum, Argomenti, Partecipare, Gestione del forum, Fraintendimenti, flame ed emoticons, Quali sono i migliori forum in italiano? Alcuni esempi
Livello di difficoltà: seguire un forum è facile, partecipare un po’ meno ma è una esperienza consigliabile, creare un forum non è per chi muove i primi passi in Internet, piuttosto è meglio provare con un blog.

Cosa sono i forum?

Sono dei siti Internet in cui si svolgono delle discussioni organizzate, in genere su argomenti ben definiti. Sono nati assieme al web (anni ’90) come graduale evoluzione delle mailing list e dei newsgroup.
Mentre la posta elettronica, i News Group, il Web hanno una data di nascita e un padre, per i forum la cosa non risulta o forse non è molto significativa.

Partecipare a un forum è consigliabile per imparare a interagire con Internet. Creare un forum invece non è da tutti, , richiede competenze, esperienza e soprattutto un notevole impegno nella gestione.

Se la mail è un mezzo di comunicazione da uno a uno, i siti da uno a molti, i forum, come i NG, sono da molti a molti. In questo senso i forum si possono considerare strumenti pienamente interattivi come è previsto per il Web.2, concetto di cui si è cominciato a parlare intorno al 2004 (ben dopo la loro nascita).

Ambienti simili

Sotto il nome Gruppi sono accumunati vari strumenti. Google ad esempio considera “gruppi” delle mailing list che fanno capo a una bacheca (i messaggi sono consultabili anche su una pagina web). Spesso sono usati come semplici elenchi di indirizzi. Google li accumuna ai NewsGroup che non sono la stessa cosa. Qui una buone spiegazione di cosa sono i Gruppi Google: http://www.mariolino320.it/notizie/informatica/92-guida-a-google-gruppi

I NG, che possono apparire come un residuo dell’era pre-Internet, a differenza dei forum non sono ospitati su un singolo server, non sono di proprietà di qualcuno e in qualche modo sono uno strumento più neutrale.

Anche i Blog sono interattivi, tuttavia è nella loro natura la comunicazione da uno (o da pochi) a molti. É pur vero che spesso c’è la possibilità di commentare gli articoli, ma non sempre questa possibilità viene colta. I forum invece, che pure hanno un amministratore responsabile, senza la partecipazione degli utenti non hanno nemmeno senso.

Evoluzione

Nel tempo i forum si sono evoluti nella struttura, nelle interfacce, nella facilità di creazione, nella ricchezza di funzioni, passando da un linguaggio puramente testuale (nei NG addirittura puro testo, nei forum formattato) all’inclusione di immagini, audio e video ed alla interazione con i vari social network.

Sembra che attualmente i forum soffrano per la difficoltà ad essere fruiti dagli smartphone, lasciando il campo ad altri strumenti vagamente simili, offerti dai social network (gruppi e pagine su Facebook ad esempio), che non richiedono alcuno sforzo per la loro creazione, anche se il risultato tuttavia non è lo stesso: sui forum bisogna pur sempre fare la fatica di scrivere qualcosa di senso compiuto.

Non è chiaro se i forum siano in declino. Pare invece che in Giappone (2channel avrebbe raggiunto 2 milioni di messaggi al giorno! – fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/2channel) ed in Cina abbiano un successo straordinario. Comunque la qualità di un forum non si misura solo dal numero dei partecipanti. Ce ne sono alcuni, con pochi frequentatori, che offrono una qualità elevatissima per la competenza degli iscritti e per il livello delle discussioni e, cosa che non guasta, per il clima di cortesia che li distingue.

Visitare un forum

Quasi sempre sono liberamente accessibili. Chiunque può seguire le discussioni, sia quelle in corso che quelle passate, almeno finché il sito non viene chiuso. Il visitatore abituale non iscritto è detto lurker.

I forum sono organizzati in modo abbastanza rigido ad albero. Nella pagina iniziale (HP) troveremo una serie di settori di discussione (sub forum o sezioni o stanze) e in ognuno delle ulteriori suddivisioni (sub sub forum).

Nel sito Forum Natura Mediterraneo per esempio le discussioni sulle api saranno in Animali / Insetti / Imenotteri, quelle sulle libellule in Animali / Insetti / Odonati e quelle sulle orchidee selvatiche in Piante / Orchedee.

FNM Orchidee

Frammento di pagina di FNM (1) da cui si vede che il sub forum Orchedee è nella sezione Piante (2) e che a sua volta contiene 3 sub forum (3). In orchedee sono stati aperte 6375 discussioni con 40342 messaggi (4). L’ultimo messaggio è del 12 marzo (oggi) e gli amministratori che seguono il settore orchidee sono 4 (5)

Di solito nel piè di pagina si trovano informazioni varie sul forum.

Linnea pdp

Nel piè di pagina dei Forum (questo è di Linnea)  troviamo dei dati statistici

Se un visitatore non sa dove andare a cercare notizie per esempio su quello che gli interessa, usando le parole chiave appropriate in un normale motore di ricerca, arriverà direttamente al posto giusto. È spesso girovagando nel web che si vengono a conoscere nuovi forum.

Argomenti

Ci sono una infinità di Forum in Internet dedicati ai più disparati argomenti.
Di seguito trovate alcuni suggerimenti.

Tuttavia non risultano siti che possano dare un quadro completo e aggiornato dei forum presenti ed attivi sul web, almeno di quelli in italiano.
Di seguito trovate alcuni suggerimenti.

Va considerato che molti forum sono connessi a qualcosa d’altro (siti, associazioni, enti, aziende, quotidiani, riviste, ecc. ). Per trovare un forum dedicato a qualche argomento forse il metodo più pratico è quello di cercare in un motore di ricerca: “Forum + argomento”.

Partecipare

Per partecipare attivamente alle discussioni o per aprirne una nuova occorre iscriversi (registrarsi e quindi accedere o fare il login).

Ci sono delle regole da rispettare sia del forum (magari diverse in ogni singola sezione) che generali (netiquette). Una prima regola invita presentarsi, almeno sommariamente. C’è poi una scheda da compilare (profilo) con i dati essenziali fra cui una propria identità (che sarà un soprannome) e magari una piccola immagine, detta avatar. É uso firmare i propri messaggi (post) in modo automatico con un motto, utile anche questo per farsi riconoscere nelle varie discussioni (threeds o topics).

Meglio evitare di porre una domanda che è già stata posta altre volte e che ha già ricevuto risposte   adeguate. Questo tipo di risposte spesso si trovano in un documento a domande e risposte che si chianama FAQ (Frequently Asked Question).

Comunque un nuovo utente, in genere inesperto, di solito viene accolto con molta cortesia ed aiutato a muovere i primi passi e qualche errore gli verrà sicuramente perdonato, a meno che non mostri un atteggiamento arrogante e insistente.

Esistono persone che purtroppo si divertono a disturbare i forum, come altri siti ad accesso pubblico, per puro divertimento. Sono detti Troll e in genere vengono espulsi (bannati) temporaneamente o definitivamente.

Gestione del forum

Ogni forum nasce da qualcuno che lo ha creato e che ha delle responsabilità su quello che si pubblica: detto amministratore. Curare un forum con centinaia di utenti al giorno non è affatto una cosa semplice. Ecco che l’amministratore si farà aiutare (delegando alcune funzioni) da altri esperti di sua fiducia nel seguire, aiutare, alimentare, ma se del caso censurare un messaggio (post). Questi aiutanti sono detti moderatori, a volte con vari ruoli e con la possibilità di intervenire di conseguenza. In genere i forum sono moderati dopo che l’utente ha pubblicato il suo messaggio. Esistono rari forum dove il messaggio non viene pubblicato se non è accettato dal moderatore. Questo metodo rallenta enormemente le discussioni.

Fraintendimenti, flame ed emoticons

Il ruolo del moderatore non è semplice perché a volte i suoi interventi non sono accettati come non sono accettate le risposte di altri utenti. Succede così che il tono della discussione si infiammi (flame), magari solo per qualche fraintendimento. Può succedere a tutti di innescare un flame, anche involontariamente. È buona norma, prima di inviare un post, rileggere con calma quello che si è scritto per evitare fraintendimenti.

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Per esempio è molto facile che una battuta scritta, che fatta a voce non susciterebbe alcuna reazione, possa assumere un significato offensivo e provocatorio. Per questo si usano molto le cosiddette faccine (emoticons) che assegnano al linguaggio scritto magari il tono scherzoso che nella conversazione parlata è dato dal tono della voce.

Quali sono i forum migliori in italiano?

Purtroppo non esiste una risposta oggettiva. Esistono delle classifiche, spesso poco aggiornate e relative solo a una piattaforma, che comunque possono servire a dare qualche idea.

Forum nel mondo

Quelli in lingua inglese che hanno superato il milione di messaggi: http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Internet_forums

Alcuni esempi

Si avverte che non tutti i link in elenco sono controllati, in quanto ricavati da statistiche e  indicazioni varie. Il numero che segue indica il numero approssimativo degli iscritti alla data di questo post.

Tecnologia, informatica

Natura

Meteo

A supporto del software

Fotografia

Lettura, libri

Abbinati a quotidiani e riviste

Corriere della sera

La Stampa

Il Sole 24 ore

Finanza online

Altri vari

Forum al femminile

 Forum Calcio Balilla

 Salute

Approfondimenti

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La radio ai tempi di Internet

radio-01-1In questo articolo: Che cosa possiamo farcene di una radio in Internet. Quella che spunta dal giornale, Esiste ancora?, Dalla nascita alle radio libere, Le radio commerciali,  Arriva Internet, Siti, Streeming, Podcast, Web radio, Software e altri siti, La contaminazione, Un convegno per fare il punto, Ascoltare la radio al computer, Tante italiane a portata di clic, Tante straniere a portata di clic, Software per l’ascolto, Alcune fra le più note, RTL102,5, Radio Rai, Radio DeeJay, Radio 105, Radio 24, Radio Popolare, Approfondimenti
Livello di difficoltà: se avete delle casse non c’è niente di più facile

Che cosa possiamo farcene di una radio in Internet?

Ecco qualche idea:

  • WirelessHeadset_rAscoltare un sottofondo musicale mentre lavoriamo al computer
  • Ascoltare quando ci pare l’ultimo GR che non abbiamo potuto seguire
  • Riascoltare una trasmissione di cui abbiamo sottoscritto i Feed RSS per gli argomenti che ci interessano
  • Avere notizie da una emittente italiana, anche locale, quando siamo all’estero e quando vogliamo
  • Avere notizie in diretta da un paese straniero
  • Collezionare documenti audio significativi per noi

Vedremo in questo articolo come fare questo e altro.

Le radio hanno ormai un loro sito web attraverso il quale interagiscano con gli utenti. Ma questo fatto non si riduce a dispensare qualche nuova comodità, ha cambiato la natura stessa della radio.

Quella che spunta dal giornale

Guarda caso oggi (5 marzo 2015) sul Corriere della Sera è apparsa Radio 27, http://27esimaora.corriere.it/radio27/ una radio che si ascolta tramite un giornale. Fatto curioso vero? Sembrerebbe una web radio dedicata all’informazione con articoli da leggere o da ascoltare a scelta, facendo un clic. Non trasmette però un flusso continuo, ma mette a disposizione dei podcast, ogni giorno nuovi. E c’è pure un video. Insomma non è nemmeno una web radio, ma qualcosa che non si sa cosa sia, almeno per ora. Ah, dimenticavo… fatta (scritta e parlata) tutta da donne. Siamo vicini all’8 marzo.

Esiste ancora?

Ma cosa sta succedendo al mondo della radio? Pare che tutto vada benissimo, anche se nel secondo semestre 2014 il numero degli ascoltatori sarebbe lievemente calato (dati Radio Monitor). Gianfranco Nicoletti, che di radio se ne intende, dice che “è morta, radicalmente morta e non ha più un hardware definibile… è pura rappresentazione verbale… è morta e risorta come pura essenza“. Rispunta infatti attraverso nuovi e svariati mezzi (Computer, Tabelt, Smartphone, iPhone e simili). Forse Radio 27 è un altro esempio della trasformazione via Internet di uno strumento che comunque, nonostante le previsioni più pessimistiche, continua tranquillamente ad essere ascoltato sui mezzi tradizionali (oltre i 46 milioni nel 2° semestre 2014).

Dalla nascita alle radio libere

In Italia ha compiuto 90 anni nel 2014. Nata come URI nel 24 è poi diventata RAI (Radio Audizioni Italiane) nel 44, alla liberazione di Roma. Per 30 anni godette di un dominio incontrastato quale unico mezzo di comunicazione di massa (la RAI TV nasce nel 54) e per i primi 40 anni priva anche di ogni concorrenza nel suo specifico campo.

Solo intorno agli anni 60 il quadro comincia a cambiare. Sul vento delle rivolte giovanili, appaiono, soprattutto nell’ Europa del Nord le Radio Pirata mentre alcune emittenti straniere riescono a penetrare nell’etere nostrano (Radio Montecarlo, Radio Capodistria, Radio Luxemburg, ecc) finché dopo alcuni tentativi avventurosi, intorno al 1976, fra sentenze e disposizioni legislative controverse, esplode la stagione delle Radio Libere

Ricordano quel periodo:

Le radio commerciali

Nel corso degli anni successivi, dopo il periodo pionieristico, la regolamentazione e i meccanismi economici, trasformarono la maggior parte delle emittenti private, che vivevano soprattutto di musica e di pubblicità, in Radio Commerciali.

A 30 anni di distanza, nessuno pensa più alle radio come radio libere, ma solo come radio commerciali. E purtroppo proprio le esigenze commerciali hanno livellato lo standard verso i gusti musicali più comuni, e hanno allontanato ogni velleità di sperimentazione” (http://www.broadcastitalia.it/storia%20delle%20radio.htm)

Alcune radio riescono a trasmettere su tutto il territorio nazionale e abbandonano il legame con il territorio. Entrano i capitali dei gruppi editoriali che gestiscono una o più testate. Poche iniziative degli albori riescono a sopravvivere conservando lo spirito iniziale.

Arriva Internet: siti, streeming, podcast, web radio e altro

Verso il 1990 la diffusione di Internet, fra incertezze e scetticismo,  avvia un nuovo cambiamento, una contaminazione ancora pienamente in corso. Le radio lentamente si è evoluta aprendosi alla rete.

Siti

Ciascuna emittente a modo proprio si è dotata di un sito dove si trova variamente il palinsesto, la programmazione, la possibilità di ascoltare la radio in diretta o meno via streeming, di scaricare la trasmissioni già andate in onda con il podcast,  di sottoscrivere del Feed RSS delle trasmissioni, ricevere dei Tweet, interagire su Facebook e altro ancora. Alcune si dotano di app e sono persino in TV.

Streeming

La trasmissione via Web azzera i pesanti costi delle antenne e arriva in ogni angolo del mondo gratuitamente. Le radio tradizionali trasmettono spesso anche via web, ma poi affiancano al canale via etere altri canali web, differenziati per genere o per utenza.

Il web ha dei vantaggi. È possibile ascoltare le radio dei paesi più sperduti, lingua permettendo e le radio Italiane si ascoltano da ogni angolo del mondo dove sia disponibile una connessione a Internet.

Podcast

I siti delle radio permettono in genere di scaricare il podcast delle loro trasmissioni, a volte di alcune “storiche”, pre Internet.

Web radio

Partono anche le radio trasmesse esclusivamente via Internet, le Web radio. Bastano pochi strumenti e pochi investimenti. Chiunque ci può provare, un individuo, un piccolo gruppo, una scuola, una comunità.

Software e altri siti

L’ascolto della radio, tradizionale e web, è facilitato da software dedicati alla ricerca e all’ascolto.

Alcuni siti permettono l’accesso con un clic all’ascolto delle radio più diffuse.

In Internet si trovano siti di appassionati che raccolgono le registrazioni della prime radio libere e le mettono a disposizione.

La contaminazione

Poiché le radio trasmettono essenzialmente musica, si fatica a capire la differenza fra siti che offrono musica in download, più o meno specializzati in questo settore o store a tutto campo come iTunes, Google Plaiy o streeming in abbonamento come Spotify, Deezer e Rdio e le radio che la trasmettono registrata.

La confusione aumenta e non si sa quale sarà la prossima tappa dell’evoluzione.

Un convegno per fare il punto

Nei prossimi giorni (dal 13 marzo) a Milano si svolgerà il convegno “Radio City” cui seguirà la più importante riunione delle radio Europee, il 16 e 17 marzo 2015, Radiodays Europe, la più grande conferenza al mondo dedicata alla radio con oltre 1500 ospiti provenienti dalle emittenti di 60 paesi.

Forse ci sapranno dire qualcosa.

Ascoltare la radio al computer

Basta andare sul sito, cercare il pulsante che fa partire la diretta ed è tutto. Vi dovrete sorbire un po’ di pubblicità, ma poi potete proseguire tranquilli nell’ascolto e nel vostro lavoro. Basta ricordarsi di non chiudere il browser.

  • Per facilitare la ricerca, se siete particolarmente affezionati ad una radio potete mettere nella barra dei preferiti il link al sito.
  • Se volete sempre e solo ascoltare mettete il link alla diretta.
  • Se ogni volta volete cercare una fra le più note mettete nei preferiti il link ad uno dei siti che le presentano tutte in una pagina:

Tante italiane a portato di clic

x_r

Tante straniere a portata di clic

Software per l’ascolto

Alcune fra le più note

RTL102.5RTL 102.5

La più ascoltata nel 2014

Radio Rai

I canali Radio della Rai: Uno per l’informazione, Due per l’intrattenimento, Tre per la cultura e inoltre filodiffusione e Web Radio

Il sito principale: http://www.rai.it/dl/portaleRadio/Page-f089dd82-1513-4849-aa98-4c759191be51.html#slider-1-1

Radio Rai

Radio DeeJay

La principale del gruppo Espresso, seconda emittente nazionale nel 2014 con 5 milioni di ascoltatori: musica e intrattenimento

Radio 105

Radio24Radio 24

Informazione e approfondimenti

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Feed RSS

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In questa pagina: Cosa sono, Dove li troviamo, Scelte mirate e risparmio di tempo, Come si utilizzano, Sottoscrivere RSS con un semplice browser, Aggregatori, Link ad alcuni RSS. Link per approfondimenti
Livello di difficoltà: facile

Cosa sono

Un servizio interessante, che sembra stia passando inspiegabilmente di moda, come per molte cose in Internet, è quello dei Feed RSS (distribuzione veramente semplice – dei contenuti).

Qualunque sito o blog può mettere a disposizione degli utenti questo servizio che, se lo sottoscrivono, riceveranno delle informazioni sulle novità, di solito annunci brevissimi, appunto i Feed RSS (ma anche Feed Atom)

Non si riceverà l’intero contenuto, ma solo il titolo, magari con data e poco altro, che si inserirà ordinatamente in un elenco, dal quale, cliccando accederemo al post, all’articolo o alla trasmissione, se il contenuto sarà l’audio di una trasmissione la potremo ascoltare in sottofondo mentre lavoreremo ad altro.

Dove li troviamo

Moltissimi siti ne sono dotati, come tutti i quotidiani principali, molte riviste, siti pubblici come quelli del Governo o della Regione Lombardia, siti di radio, fino ai blog più sconosciuti.

S 24 ore

il Sole 24 ore online mette in evidenza il simbolo degli RSS in ogni pagina o sezione. Questo per esempio serve a sottoscrivere i feed delle notizie tecnologiche

Non sempre la disponibilità di questo servizio viene messa in evidenza, anzi a volte viene proprio nascosta: ragioni misteriose del marketing? In tale caso dobbiamo proprio ingegnarci per scovarlo, ma sui siti importanti quasi sempre è disponibile.

Scelte mirate e risparmio di tempo

Questo servizio ha particolarmente senso per i notiziari (quotidiani, radio, ecc), magari solo per temi e argomenti selezionate. Internet ci sommerge già di notizie, che bisogno c’è di farci inondare ulteriormente?

Non ha alcun senso, a mio avviso, sottoscrivere i siti o le pagine che consultiamo abitualmente. Ha senso invece per quelle che ci possono interessare e che non abbiamo sempre il tempo di far scorrere.

Un esempio potrebbe essere la pagina locale dei grandi quotidiani, le riviste dedicate alle novità tecnologiche, alcune trasmissioni radio che non abbiamo tempo e modo di ascoltare, ecc. Ovviamente ciascuno potrà scegliere quanto di suo gradimento.

Gli RSS, se ben usati, possono servire a selezionare le cose che ci interessano e a farci risparmiare tempo. Sono facilmente modificabili e li possiamo mettere a punto di volta in volta eliminando quelli che non ci soddisfano e sottoscrivendone altri, il tutto in pochi secondi e senza problemi.

Se accendiamo la radio ascoltiamo tutto quello che passa, che va benissimo perché ci faccia compagnia, ma se vogliamo ascoltare o riascoltare una determinata trasmissione avremo il vantaggio di poterla scegliere noi. Passiamo da un flusso indiscriminato e casuale a un ascolto selezionato.

Per un ascolto molto saltuario non è necessario sottoscrivere un RSS, basta andare a cercare un podcast, argomento di cui riparleremo

Come si utilizzano?

Ci sono diversi metodi, ma quello di gran lunga più semplice è aggiungerli ai preferiti, magari nella barra dei menù. Questo è permesso da tutti i più noti browser meno che da Chrome, che in questo frangente ha una sua storia a parte. Google ho infatti deciso nel 2013 di chiudere Google Reader. Pare che molti utenti siano passati a Feedly.

Un ottimo video che spiega bene il funzionamento degli RSS:: http://video.pmi.it/file/vedi/9/rss-really-simple-syndication/

Sottoscrivere RSS con un semplice browser:

  • Nel browser, su una pagina Web con il simbolo RSS in evidenza, premere il link. Il simbolo appare anche nel menù Aggiungi segnalibri (o preferiti) del browser. Se il simbolo non appare da nessuna parte usare un motore di ricerca (es. RSS Corriere)
  • Fare clic su Sottoscrivi abbonamento a RSS.
  • Selezionare la casella di controllo accanto a ogni feed che si desidera aggiungere.
  • Fare clic su Sottoscrivi.
  • Fare clic su OK.
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La sequenza delle operazioni (semplici clic) per abbonarsi all’RSS di Punto Informatico

Aggregatori

Stando agli scopi di questo blog dedichiamo solo un accenno agli altri sistemi, in sostanza degli aggregatori di RSS, che comportano l’uso di software aggiuntivi o di estensioni dei browser che li appesantiscono inutilmente.

Per chi proprio volesse utilizzarli sarà facilissimo trovare le informazioni necessarie.

Il mondo degli aggregatori è tuttavia in fermento perchè oltre ai software da installare sul computer, si trovano siti in Internet e App che non solo raccolgono i feed dagli RSS, ma anche da altre fonti e sono in grado di presentare i contenuti come se fossero una rivista completa e personalizzata. Meritano un prossimo approfondimento.

Link ad alcuni RSS

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I feed della pagina milanese del Corriere della Sera.

Link per approfondimenti

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NG (Newsgroup) e Usenet

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In questo articolo: Solo ferri vecchi?, Un po’ di storia, Le gerarchie, Usenet, Il linguaggio, Effetti sociali, Quali scegliere? Come si accede occasionalmente ai NG?, Accedere abitualmente, Esempi di NG, Link per approfondimenti, Informazioni generali, Indicazioni pratiche, Storia della Usenet italiana, Il futuro? Livello di difficoltà: fare un giretto sui NG con MyNewsWeb è abbastanza facile

Solo ferri vecchi?

La Posta elettronica e la navigazione nel Web sono i primi ferri del mestiere per chi vuole imparare a usare Internet. Ci sono poi altri strumenti come i Social Network che godono di enorme successo ed altri ancora che sembrano quasi dimenticati, fra cui i NG (detti anche Gruppi di discussione in italiano) che, sebbene marginali rispetto alla vita di Internet, vale la pena conoscere. Cercando notizie in Internet in italiano sui NG troviamo spiegazioni non più aggiornate da tempo e link inattivi che non ne danno una bella immagine. Il gruppo di coordinamento dei NG in italiano non è più aggiornato dal 2003, alcuni server storici, come quelli delle università americane che li hanno lanciati, sono stati spenti. In inglese troviamo qualcosa di più recente. Difficile trarne delle conclusioni. Sicuramente hanno avuto una notevole importanza agli albori delle reti telematiche, quando gli utenti erano una piccola cerchia. Attualmente ci sembra che, nonostante una certa aria di disarmo, continuino ad essere utilizzati, almeno alcuni, e che possano essere ancora interessanti, magari per utenze ristrette e diverse da quelle che li hanno avviati: insomma non proprio dei ferri vecchi. Non sono di facile accesso, ma godono di prerogative particolari che li possono rendere vantaggiosi per certi usi. Recentemente sono stati rispolverati da varie app dedicate ai più moderni device. I NG non vanno confusi con le Mailing List (che alcuni chiamano Gruppi) o con i Forum (Web Forum o Internet Forum) di cui parleremo.

Un po’ di storia

Tendiamo a pensare che tutto sia nato con Internet (1983), ma non è così. La Posta elettronica (1971) è nata prima di Internet e molto prima del web (1991). Anche i NG sono nati in era pre Internet (1979) come qualcosa di diverso e alternativo alla PE, per opera di un gruppo di studenti delle università americane, che volevano organizzare delle discussioni su vari argomenti aperte a tutti. Mentre la PE mette in contatto due o più utentiin modo asincrono (differito nel tempo) con dei messaggi testuali, i NG comunicano, sempre in modo asincrono, da molti a molti, come una specie di bacheca pubblica.

Le gerarchie

Per evitare un accavallarsi di messaggi di ogni genere e quindi una confusione totale, sono stati suddivisi per linga e argomenti organizzati ad albero: uno schema tuttora in uso. Per esempio un gruppo italiano che tratta di matematica si chiama it.scienza.matematica (peraltro attivo come it.scienza. fisica, mentre it.scienza.informatica sembra abbandonato)

Usenet

Un’altra prerogativa dei Newsgrup deriva dalle tecnologie allora disponibili. Gli utenti comunicavano con un software di tipo client (detto newsreader) facente capo ad un server che, attraverso connessioni temporanee e periodiche, replicava i messaggi, in modo da archiviarli e renderli consultabili a tempo indeterminato su altri server, che nell’insieme costituivano e costituiscono ancora una specie di catena. Il sistema è detto Usenet. Ogni server in genere, per ragioni di economia, lavora per un gruppo definito di NG. Non esisteva e non esiste ancora oggi un server contrale e nemmeno una gerarchia. Operando in questo modo un messaggio poteva ricevere una risposta dopo ore o giorni e nuove risposte si potevano inserire in punto intermedio della discussione in modo trasparente e leggibile. I server dedicati a NG dialogano con un protocollo particolare (NNPT). Non è ben chiaro se e come Internet abbia modificato i protocolli e la rete stessa. Di certo ha consentito alcuni accessi dal web attraverso comuni browser, seppure con alcune differenze. Sembra che attualmente esistano oltre 100.000 NG

Il linguaggio

Con forum e social network condividono un linguaggio particolare caratterizzato dall’uso di acronimi.  Per comprendere il significato degli acronimi vedi qui: https://docs.kde.org/stable/it/kdepim/knode/usenet-slang.html

Effetti sociali

Con mailing list, forum e social network i NG hanno dato luogo al fenomeno delle “comunità virtuali“. Ne riparleremo

Quali scegliere?

Ovviamente quelli che ci potrebbero interessare. Tuttavia un NG serve se è animato da un certo traffico di messaggi (criterio quantitativo) e se è frequentato da persone competenti (criterio qualitativo). Indicatori quantitativi possono essere il numero degli iscritti, il numero delle discussioni e la data dell’ultima discussione. Alcuni NG sono delle scatole vuote, altri sono vivi, di buona qualità e con scarse interferenze.

Come si accede occasionalmente ai NG?

Per fare qualche prova o per consultazioni saltuarie possiamo provare queste tre strade:

  • 1 – In genere i fornitori di accesso (ISP – Internet Service Provider) mettono a disposizione degli utenti a un loro server per Newsgroup. Su questo sarà possibile trovare una selezione dei vari NG. L’accesso potrebbe essere consentito in sola lettura. Per accedere è possibile usare un client di PE come Outlook o Thunderbird. Un client dedicato ai NG, garantirebbe una migliore fruizione, ma non sempre gratuito e per un uso occasionale abbastanza inutile.
Disc thund

Ecco come appare una discussione su un comune client di PE (Thunderbiord). Un utente chiede consiglio per un acquisto e nel giro di un giorno riceve molte risposte. 7 sono risposte dirette, le altre sono controrisposte alle precedenti. La discussione è in corso.

  • 2 – Google, attraverso lo strumenti Gruppi (Google Groups) permette di creare delle proprie mailing list chiamati gruppi, ma permette anche di accedere ai news group. La cosa tuttavia non è molto chiara perché NG e mailing list sono mescolate. Per arrivare al NG desiderato bisogna conoscerne il nome esatto, altrimenti ci si perde in una infinità di altre cose.
    Google it.hardware

    Se si conosce il nome esatto del NG (nell’esempio “it.comp.hardware”) si digita direttamente in Google e si arriva facilmente al risultato. Metodo consigliato

    Dalla HP di Google fare scorrere le app fino a selezionare

    Per cercare nuovi NG è possibile dalla HP di Google fare scorrere le app fino a selezionare “Gruppi”. Quindi si affina la ricerca per gradi successivi. Metodo poco produttivo

  • 3 – Una terza strada e forse la più facile è quella di accedere in modo del tutto gratuito e senza altre difficoltà a un sito che rende accessibil i NG via Web come http://www.mynewsgate.net/
MyNewsGate

Il sito MyNewsGate

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La stessa discussione in it.comp.hardware vista da MyNewsGate

Accedere abitualmente

L’argomento esula dagli scopi di questo blog. L’accesso ai NG, per strade diverse da quelle sopra, non è semplicissimo e a volte nemmeno gratuito. Esistono server ad accesso libero in sola lettura e altri anche in scrittura (posting). Per un uso impegnativo probabilmente conviene utilizzare un newsreader e registrarsi a qualche server a pagamento che permetta un pieno accesso ai NG desiderati e che garantisca una buona manutenzione. Alcuni NG sono dedicati allo scambio di file binari. Pare che gli archivi disponibili siano immensi. Ma qui il gioco si fa complicato e pericoloso. Esiste anche un motore di ricerca per file NZB, un formato per file binari in Usenet che facilita la classificazione e le ricerche: http://it.usenet.nl/software/. Esistono anche server gratuiti che hanno questi file a libero accesso… ma forse la mancanza di controllo non va molto d’accordo con la sicurezza.

Esempi di NG

Per chi si interessa di informatica:

  • It.comp.hardware (frequentato da assemblatori e riparatori)
  • It.comp.os.win.xp (frequentato da assemblatori e riparatori)
  • It.comp.os.win.windows7 (frequentato da assemblatori, riparatori e amministratori)
  • It.comp.os.win.windows8 (frequentato da assemblatori e riparatori e amministratori)
  • It.tlc.cellulari.android (frequentato da molti utenti interessati a novità, confronti ed acquisti)

Per chi ha interessi in ambito giuridico ecco tre gruppi di discussione abbastanza attivi:

Per chi è interessato o appassionato del software di scrittura TeX e LaTeX (roba per esperti):

  • comp.text.tex (in inglese)
  • it.comp.software.tex (in italiano, frequentato da esperti).

Un NG utilizzato internamente all’università di Bologna e riservato

Link per approfondimenti

Informazioni generali

Indicazioni pratiche

Storia della Usenet italiana

Il futuro?

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News (10)

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