Il codice QR.. e gli altri (a barre ed NFC)

QRCode2

Un codice QR reinterpretato…

Viaggiare con il QR verso expo 2015

A pochi gironi dall’inaugurazione di Expo l’ATM lancia il mobile ticketing (la possibilità di fare un biglietto “virtuale” da smartphone o da tablet).

Dal sito dell’ATM: http://www.atm.it/it/ViaggiaConNoi/Pagine/ATMMobile.aspx

ATM Milano Official App rATM Milano Official App 1rPer la prima volta in Italia, il biglietto acquistato con lo smartphone, potrà far aprire il tornello d’ingresso delle metropolitana grazie al QR Code.

Con la APP ATM MILANO, o con un semplice SMS, i possessori di un dispositivo mobile, dopo aver acquistato il biglietto (il titolo di viaggio), riceveranno un QR Code che servirà per entrare nel metrò o per viaggiare sui tram e autobus senza necessità di altra convalida.

Pare che al momento l’App non sia ancora ben rodata…

Il codice a barre

220px-Wikipedia_barcode_128.svgIdeato dal 1948 è entrato concretamente nell’uso intorno al 1974 in un supermercato USA con un pacchetto di gomme ora in un museo: http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_a_barre

salvatempo_r

In alcuni supermercati il cliente utilizza direttamente un lettore a barre per evitare la coda alla cassa

Tutti abbiamo visto al supermercato la cassiera leggere il prezzo di un prodotto con un arnese connesso alla cassa e magari lo abbiamo fatto anche noi con i dispositivi che servono appunto a controllare il prezzo in caso di dubbio. Quelli sono lettori di codice a barre.

In alcuni supermercati per risparmiare la coda alle casse è possibile usare da soli un lettore mano a mano che si mettono nel carrello le merci. Alla cassa il conto è fatto.

Il codice a barre, in tipi diversi, è usatissimo per gli alimentari, per i farmaci e in genere per le merci movimentate nei magazzini.

Cos’è il codice QR?

Esiste dal 1994, ideato in Giappone, rilasciato dal 1999 in licenza libera: http://it.wikipedia.org/wiki/Codice_QR

Il codice QR (Quick Response Code) ha una forma diversa dal precedente (è quadrato) ed è potenzialmente più ricco di informazioni ma è qualcosa di molto simile. Qualunque smartphone, dotato di macchina fotografica (cioè proprio tutti) può trasformarsi in un lettore di codice QR (oltre che di codici a barre), con un programma apposito che si scarica gratuitamente da Internet.

Non ha caso il codice QR ha cominciato ad essere utilizzato con la crescente diffusione degli smartphone.

Esempio-manifesto-con-QR-Code_r

Una pubblicità con il codice QR

Sono ormai molti gli avvisi, cartelli, pubblicità, mostre che si servono di questo codice, ma probabilmente te ancora molte gli impieghi da ideare.

VI.P_Mela Val Venosta_QR-Code_bollino-714402_rOccorre un dispositivo mobile (difficile andare in giro con il portatile in certe situazioni) che fotografi il codice, lo memorizzi e poi con un software o meglio, come si dice, una app apposita lo decodifichi.

In genere contiene un messaggio (tecnicamente una stringa di caratteri, fino a 4000 alfanumerici o 7000 numerici), che può essere per esempio l’indirizzo di una pagina web (URL).

Leggere il QR

Sono molte le applicazioni gratuite di lettura dei QR distribuite sia dall’Android Market, che da App Store o da altri siti web.

Qui qualche esempio per Android

  • QR Code reader voto 4, utilizzatori 350.000 (sembra richiedere meno risorse)
  • QR Droid Code Scanner voto 4,1, utilizzatori 000
  • QR Droid Private™ (Italiano), voto 4,1, utilizzatori 23.000
  • Barcode scanner voto 4.1, utilizzatori 711.000

Creare un QR

qrcode laghetto san Carlo

Il QR per accedere al blog: http://laghettosancarlo.blogspot.it/

Esistono anche i sistemi per creare i codici QR. Qui rientrano in gioco anche i computer.

Il sistema più comodo per chi deve fare questa operazione occasionalmente è rivogersi a qualche sito

Siti per creare un codice QR on line (Da http://www.giovannifracasso.it/qrcode-creare/)

Oltre i codici grafici: l’NFC

Esiste già un nuovo codice che emette dei segnali radio fino a una distanza di pochi centimetri. Avvicinando un rilevatore (in genere un comune smartphone dotato di apposito sensore) permette la decodifica. Si prospetta l’uso per il pagamento di piccole somme e per altri impieghi.

Se ne parla molto e da tempo ma il codice NFC non sembra ancora molto diffuso. Il problema forse è che le tecnologie in campo sono diverse e non trovano ancora soluzioni standardizzate.

Link

Info operative: http://www.aranzulla.it/programmi-per-qr-code-29618.html

Applicazioni del codice QR

Annunci
Pubblicato in Mobile, Nuovi strumenti, Temi | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Comprare online

BenBois-French-parcel-post

In questo articolo: Situazione e tendenze,  Un’opportunità per i produttori, Quali merci e servizi si vendono on line?, Guide e consigli, Regole, diritti e garanzie, Altri consigli, Pagamento, Consegna, Infocommerce, Siti per confronto prezzi, Idem specializzati, Catene commerciali con attività online, Acquisto servizi online, Solo online con punto di ritiro locale, “Mercatini online”, Acquisti social, Produttori italiani sul web, I problemi riscontrati, Link, Rapporti e articoli su e-commerce in Italia, Altro, Creare siti di e-commerce. Difficoltà: l’articolo mira a dare un primo orientamento in questo vasto settore del web, incoraggiando il lettore ad una fruizione cauta, informata e consapevole.  Nota bene: Le informazioni sono semplificate e potrebbero essere rapidamente superate oltre che inesatte. Si raccomanda di verificarle direttamente alle varie fonti.

Situazione e tendenze

Il commercio online ha ormai preso piede in Italia e soprattutto è in forte crescita (+ 17% nel 2014 si avvicina a i 15 miliardi di €), ma è ancora lontano dai risultati altrui. Pari al 2% del commercio al dettaglio totale, in Francia e Germania è al 10% e in GB e USA oltre. Raddoppiati gli acquisti da mobile (9%). 15 milioni di italiani (43%) hanno fatto compere sulla rete e fra questi soprattutto i giovani. É facile prevedere una prossima espansione. Va detto che i dati da fonti diverse appaiono discordanti, ciononostante il loro significato è chiaro e univoco.

Il commercio online si divide a secondo se è fra produttori e commercianti (B2B), diretto al pubblico (B2C) o fra consumatori, in genere per l’usato (C2C). Qui ci occupiamo prevalentemente del secondo,  dal punto di vista del consumatore.

Si svolge per larga parte attraverso poche piattaforme specializzate: Amazon e Ebay (cui si aggiungerebbero Google e Qvc e operatori italiani come Banzai, Fratelli Carli e Lovethesign – da verificare). In Cina, ma con ramificazioni in occidente, domina Alibaba.

Secondo l’Osservatorio eCommerce B2c: L’e-commerce in Italia è sempre più appannaggio di Dot Com straniere (come ad esempio Amazon, Booking.com, Expedia, Privalia, vente-privee.com), cui si aggiungono alcune italiane (come Banzai e YOOX Group) – che complessivamente detengono oltre il 50% del mercato. Deboli invece sono gli operatori tradizionali (produttori e retailer).

Un’opportunità per i produttori

Nel nostro paese si registra proprio in questo campo, secondo molti, un grave ritardo. Organizzarsi per vendere online significa aprirsi al mercato mondiale per 1 miliardo e forse 2 possibili acquirenti (su 2,6 di utenti Internet).

Quali merci o servizi si vendono online?

Anche qui i dati sono altalenanti, ma sufficientemente orientativi. I seguenti sono tratti da Osservatorio eCommerce B2c con indicazioni aggiuntive da articolo Sole 24 Ore (queste datate ma sempre interessanti). Alcuni inseriscono nella voce “tempo libero” i giochi d’azzardo online che così sale alla prima posizione, riducendo le percentuali degli altri settori. La sostanza tuttavia non cambia.

  • Turismo 41%
  • Abbigliamento 14% – Yoox ed all’ingresso di alcuni tra i grandi marchi del fashion italiano (Marni, Armani, Valentino, Diesel, Stone Island, Miss Sixty, Energie, Gucci , Prada, Bata)
  • Elettronica 12%
  • Assicurazioni 8% – la discesa in campo delle principali compagnie di assicurazione italiane, dell’arrivo di compagnie legate a importanti player internazionali (Quixa del gruppo Axa e ConTe di Admiral)
  • Editoria 3% – case editrici con punti vendita fisici (Hoepli.it), case editrici (Mondadori con Bol.it) e distributori (Messaggerie con Ibs.it) con progetti online che non hanno sinergie di brand con il canale fisico, distribuzione moderna (laFeltrinelli.it, nuovo ingresso di quest’anno), Dot Com che hanno stabilito relazioni forti con editori e distributori (Libreria Universitaria, Unilibro), importatori (Deastore.com)
  • Alimentari 1%
  • Altro 21%

Guide e consigli

Regole, diritti e garanzie

L’UE ha migliorato le garanzia dei consumatori nel 2014. Molte guide e consigli antecedenti non sono aggiornate.

Altri consigli

Pagamento

Per i pagamenti a note agenzie (es. acquisto biglietto ferroviario, acquisto presso nota catena commerciale, ecc) è possibile fidarsi. Molti per prudenza utilizzano carte prepagate. Il metodo più sicuro è pagare al ritiro della merce, cosa solitamente possibile nei punti predisposti. Per l’usato C2C è consigliabile lo scambio a mano.

Consegna

La consegna tramite corriere di solito è efficiente. Il decollo dell’e-commerce è legato anche a questo servizio. Per chi ha problemi ad attendere in un luogo un buon sistema è utilizzare i punti di ritiro. Occorre notare che a volte il costo della spedizione, che dovrebbe essere sempre indicato in modo chiaro, non è affatto trascurabile. Nei punti di ritiro spesso lo si evita. Lì  a volte si può anche pagare, fare delle prove ed eventualmente rifiutare la merce.

Infocommerce

Acquistare online comporta comunque alcuni rischi per cui, per chi è più diffidente (il 90 % degli italiani lo è) è quanto meno consigliabile utilizzare Internet per informarsi su servizi e prodotti. Questa pratica è utilissima e si chiama infocommerce. Da questo punto di vista Internet ha rivoluzionato il mercato. In Internet si trovano descrizioni dettagliate, schede tecniche, libretti d’istruzione, confronti con merci simili, pareri degli acquirenti, consigli degli esperti, prove di laboratorio, ecc. il tutto da valutare con un certo spirito critico. Può succedere comunque che chi si reca in un negozio fisico sia più informato di un commesso.

Siti per confronto prezzi

Forniscono in genere anche pareri e recensioni (alcuni esempi) e si trovano anche su FB.

Idem specializzati

Vari siti di confronto prezzi sono specializzati per articoli e servizi particolari (alcuni esempi)

Catene commerciali con attività online

Dispongono di un proprio sito con catalogo e possibilità di acquisto online. Molte sono presenti su Facebook (alcuni esempi)

Acquisto servizi online

Solo alcuni esempi fra i molti

Solo online con punti di ritiro locali

I punti di ritiro locali possono essere molto comodi, a secondo dei servizi che offorno, da verificare con attenzione.

  • Yeppon: http://www.yeppon.it/ (punto di ritiro a Milano e a Desio con pers. pag. senza sp. cons. )
  • Monclick: http://www.monclick.it/ (punti di ritiro presso TNT point con pers. pag. con sp. cons.)
  • ePrice: http://www.eprice.it/ punto di ritiro per es. a Monza con pers. pag. senza sp. cons., a Seregno solo automatico 24/24 h senza con pers. e pag. senza sp. cons.)

“Mercatini” online

Possono apparire come dei mercatini dell’usato, per la loro capacità di offrire scambi localizzati, ma alcuni sono tutt’altro. Sempre presenti sul Web, ma anche su Facebook e  Twitter. Wikipedia ne parla. Oltre ai colossi internazionali esiste una rete diffusa di piccoli annunci su carta stampata e sul web e di mercatini dell’usato fisici  e virtuali.

Acquisti social

Hanno fatto molto discutere, ma alla fin fine sembra che funzionino, sia pure con qualche alto e basso.

Produttori italiani sul web

Alcune ditte italiane del design attive sui social (Facebook e Twitter): Guzzini Illuminazione, Arper, Kartell.

I problemi riscontrati

Link

Rapporti e articoli su e-commerce in Italia

Altro

Creare siti di e-commerce

Pubblicato in Mobile, Sicurezza, Temi | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

News (12)

manread yel_blu
In questi giorni sono uscite diverse notizie interessanti relative a vari argomenti, fra cui la privacy, Facebook e le mappe.

Privacy e sicurezza

Diverse fonti ci spiegano come controllare quello che Google sa di noi. Una bella operazione trasparenza? Immagino che Google raccolga i nostri dati se al computer abbiamo fatto l’accesso. Se invece usiamo tablet o smartphone android, purchè siamo i nostri, l’accesso è intrinseco al loro uso.

Ed ecco le pagine indicate (nota che in molti casi le impostazioni sono modificabili):

Una specie di industria del crimine informatico si anniderebbe in una città dell’Est Europa. Interessanti e sofisticati i tipi di truffe che organizzerebbero, se non altro per imparare a difenderci: http://www.lastampa.it/2015/04/12/esteri/romania-nella-tana-degli-hacker-che-truffano-il-mondo-QzFBe0WWmycnHdT2PIC9LM/pagina.html

Facebook

FB sarebbe sotto indagine in diversi paesi europei.

Un magistrato consiglia caldamente le famiglie di non pubblicare le foto con i propri figli minori. Segue una riflessione articolata del rapporto fra bambini e social network… in teoria nemmeno consentito.

Mappe – Novità e geolocalizzazione

Pubblicato in News | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

TV e Internet

Televisore b In questo articolo: TV in diretta dal WEB, TV dal mondo via WEB, Alcune TV estere, Programmi TV, Film in TV, Replay e archivi, Sintonizzare la TV, Digitale terrestre, TV da satellite, Tivù sat, Dati di ascolto, Link, Critica TV, Biliografia (almeno un paio di argomenti non sono stati affrontati in questo articolo: le web tv, fenomeno molto vario,  e le app per la TV). Livello di difficoltà: facile. Questo articolo si limita a fornire qualche spunto per la fruizione televisiva con il supporto del web: Si consideri che la situazione delineata è molto variegata e in continuo cambiamento.

La TV regge il confronto con il web?

Internet ha cambiato la televisione, ma forse non così profondamente come la radio. Oggi si guardano brani di TV nel giornale online e sul piccolo schermo passa la rassegna stampa: anche la televisione è coinvolta nel processo di integrazione dei media (convergenza), favorita dalla totale digitalizzazione. I produttori studiano come sfruttare i nuovi flussi di diffusione e servirsi della loro interattività. Tuttavia la TV ha conservato il suo ruolo tradizionale, specialmente presso le generazioni più anziane. Ma se i giovani la guardano più o meno direttamente sullo smartphone e sono diventati spettatori più attivi, continuano a farne una risorsa per orientarsi, per discutere, per interagire, sia sul web che nella realtà. Sul tema del confronto TV – WEB un divertente episodio TV: http://www.ray.rai.it/dl/ray/media/Zio-Gianni—Internet-e-la-TV-del-30122014…

TV in diretta dal WEB

Molti canali si possono vedere in diretta sul PC, ma non tutti. Serve una connessione che non sia troppo lenta (l’ADSL va bene) il browser dotato di qualche comune plug-in per decodificare i vari tipi di video. Ad ogni accesso vi dovete sorbire spesso un bel po’ di pubblicità. Questo significa che cambiare canale è una sofferenza e fare zapping di continuo praticamente impossibile. Spiegazioni e consigli qui:

Per accedere ai principali produttori TV: siti con programmi, palinsesti, dirette, replay archivi, ecc. da cui in genere si accede a siti dedicati a canali, trasmissioni, ecc.

Le dirette dai singoli canali
(* i canali Mediaset offrono solo parzialmente le dirette sul web gli altri non sempre).

+ + +
rai1 rai2 rai3
rete4 canale5 italia1
rai4 rai5 rai_premium
la7 rai_news rai_storia
RAI Movie La EFFE RAI Scuola
Sky TG 24 + +
link tabella in fase di collaudo

TV del mondo via web

Per vedere tv straniere è possibile usare software specializzati, ma a volte basta accedere al loro sito. Qui  degli elenchi:

Alcune TV estere

Alcune tv o programmi non sono accessibili agli IP italiani o al contrario sono accessibili sono alcuni programmi in replay da un sito che si presenta quasi come un giornale

Sul web a volte si trova anche quello che le nostre TV non trasmettono in chiaro. Così si riescono a vedere partite ed eventi altrimenti in abbonamanto, magari con il commento in cinese. Ma è legale? Sembra che ci siano anche siti italiani assolutamente legali, per abbonati ma non solo. Pareri ed informazioni:

Programmi TV

Per evitare lo zapping,  reso quasi impossibile sul web dalle lunghe pubblicità introduttive, e comunque per un uso oculato della tv, possiamo orientarci preventivamente consultato la programmazione. Questi alcuni siti:

Film in TV

La programmazione TV con attenzione ai film

Replay e archivi

I servizi di replay offrono una fruizione gestibile secondo i nostri desideri. Le trasmissioni già andate in onda si possono rivedere integralmente di solito negli ultimi sette giorni. C’è il vantaggio rispetto a quelle in diretta che si guardare secondo i notri temi e selezionando quello che ci interessa. Inoltre di solito non contengono la pubblicità che comunque spesso troviamo all’inizio. Volendo possiamo salvare il file, anche se con alcuni problemi tecnici. Non esiste invece un servizio di podcast tipo quello offerto dalle radio.

Sintonizzare la TV

Fra digitale terrestre, satellitare e tvsat abbiamo l’accesso a una infinità di trasmittenti nazionali, locali e straniere in chiaro. C’è da perdere la testa. Internet può aiutarci a capire quello di cui possiamo disporre

Digitale terrestre.

Quali canali si possono vedere in Brianza?

TV da satellite

Il satellite che ospita le principali TV italiane è HotBird 13° Est. Ma volendo esiste anche

Tivù sat

Nelle zone dove non si riceve la tv digitale e consente di vedere i programmi che normalmente sono criptati per l’estero. Occorre un sintonizzatore a schede e una scheda che viene data gratuitamente.

Dati su ascolti e consimi mediatici

I dati di ascolto delle TV da Auditel.

Consumi mediatici

Link

Critica TV

Bibliografia

Curiosamente sembra che per capire dove va la tv occorra ricorrere ai libri

  • Televisione convergente. la tv oltre il piccolo schermo, A cura di Aldo Grasso e Massimo Scaglioni.
  • La televisione ai tempi di Internet, Celata Marinelli http://books.google.it/books/about/Connecting_television.html?id=ep1SXwAACAAJ&redir_esc=y
  • La tv dopo la tv. Il decennio che ha cambiato la televisione: scenario, offerta, pubblico, Massimo Scaglioni
  • A tutta tv!: nuovi modi di guardare la televisione al tempo di internet, Margherita Acierno
  • Click TV. Come Internet e il Digitale cambieranno la televisione, Enrico Pulcini
Pubblicato in Brianza, Temi | Contrassegnato , | 1 commento

Posta elettronica (5)

1286818485_r51286818485_r51286818485_r51286818485_r51286818485_r5

[Testo da ricontrollare]

In questo articolo: Funzioni comuni della PE, Rispondere, Uso improprio di Rispondere, Rispondere a tutti, Inoltrare, Allegati, Formato del testo, Quale formato usare?, Funzioni di base meno note, Rubrica e contatti, Completamento automatico degli indirizzi, Creare un gruppo di indirizzi, Firma, Motto, Link
Livello di difficoltà: nulla di difficile anche se non tutti rispettano alcune buone regole

Funzioni comuni della PE

Rispondere

Ricevete una mail e volete rispondere? Niente di più facile.

Yahoo rispondi

Yahoo mail usa dei simboli. La frecca a sinistra evidenziata significa Rispondi, la doppia freccia Rispondi a tutti, la freccia a destra Inoltra.

In qualunque servizio di PE esiste la funzione Rispondi. Nel campo A (To) apparirà l’indirizzo del mittente, senza pericolo di sbagliare. L’oggetto sarà il medesimo preceduto da “Re:”. Tutto comodissimo. Viene riportato anche il testo della mail a cui si risponde con qualche segnale che lo differenzia dal testo della risposta. Si dice risposta con citazione o quotata. Se non si vuole la citazione basta cancellarla. È consigliabile anteporre la risposta alla citazione, ma è anche possibile rispondere nel testo citato, magari punto per punto se si tratta di un testo articolato. Sconsigliabile invece è collocare la risposta dopo il testo citato perché rischia di non essere vista. Meglio anche evitare concatenazioni troppo complicate di risposte e contro risposte. Diventa difficile comprendere le connessioni. Una regola della netiquette, piuttosto disattesa, dice che non è corretto riportare citazioni lunghissime, specialmente se la risposta è breve. Meglio ridurre la citazione all’essenziale, sostituendo le parti mancanti con omissis o puntini. Ne guadagneranno la comprensione, il traffico Internet e le memorie. Qualche problema può nascere dal formato di testo utilizzato, argomento che vedremo di seguito.

Uso improprio di Rispondi

Capita spesso che si usi approfitti della funzione Rispondi per scrivere a qualcuno che ci ha scritto recentemente in modo da risparmiare la fatica di ricercare l’indirizzo giusto. In tale caso occorre ricordarsi di cambiare l’oggetto, adeguandolo al nuovo argomento, altrimenti, specie se la discussione precedente proseguirà, ne nascerà inevitabilmente una terribile confusione.

Rispondere a tutti

Comoda anche questa funzione, non sempre è ben visibile ma non manca mai. Si risponde a tutti gli indirizzi in chiaro (non a quelli in CCN).

Inoltrare

Senza riscrivere il testo lo si manda ad altri. In Gmail può apparire complicato e poco chiaro. Se si inoltra un messaggio a qualcuno che non conosce il mittente originale o i precedenti destinatari è corretto cancellare i loro nomi e indirizzi che appaiono nella parte iniziale del testo. In altri termini non è corretto diffondere indirizzi fra sconosciuti.

Allegati

Si può allegare qualunque tipo di file e in numero indefinito. Limitata invece è la dimensione complessiva che, per esempio, si supera facilmente con le foto se non sono ridimensionate. Ogni servizio di PE pone un limite, così come la casella del destinatario. Allegare un file è molto facile. La difficoltà può consistere nel trovarlo al momento della preparazione della mail. È consigliabile prepararsi prima in modo da avere ben chiaro il nome del file da spedire in allegato e la sua collocazione (percorso o path) nel PC.

Formato del testo

Le mail possono a essere scritte in puro testo o in testo formattato, che vuol dire con un utilizzo (non evidente e parziale) del linguaggio HTML. Questa seconda forma appesantisce il messaggio, il traffico in Internet e le memorie necessarie per l’archiviazione, tutti aspetti molto meno importanti di un tempo, ma sempre da tenere in considerazione.

Gmail testo non formattatoGmail testo formattatoQuale formato usare?

Quando si legge o si risponde a una mail possono succedere varie cose a secondo del formato. Ricevo una mail formattata e la leggo in puro testo: ovviamente perdo parte del significato. Rispondo in puro testo con citazione a una mail formattata. La differenza più evidente rispetto a una risposta formattata è che il modo di segnalare la parte quotata sarà diverso. Anche la parte quotata sarà trasformata in puro testo, di solito con ogni riga preceduta da un segno di maggiore. Se la lunghezza delle righe previste sarà cambiata succederà un bel pasticcio. C’è anche una terza possibilità per alcuni: il formato RTF che funziona solo se il destinatario è in grado di riceverlo. Altrimenti in caso di allegati può creare degli inconvenienti:  http://www.itxperience.net/exchange-allegati-winmail-dat-e-rtf-format/ In conclusione conviene preferire il formato normale se non si hanno necessità particolari. Il formato RTF, che viene letto come tale da pochi sistemi, è da evitare soprattutto se si usano degli allegati.

Altre funzioni di base ma meno note

Rubrica e contatti

Tutti i servizi di PE sono corredati da una rubrica. Nuovi contatti si possono inserire manualmente compilando una scheda.

Scheda contatto Libero r

la scheda per i contatti in libero mail

Spesso però la rubrica registra automaticammente nuovi indirizzi (solo quelli) mano a mano che scriviamo a qualcuno. Dipende da una opzione che può essere disattivata.

Contatti creazione

In Gmail /Impostazioni / Generali l’opzione per aggiungere automaticamente nuovi contatti

Perché la scheda venga compilata almeno nella parti essenziali (nome cognome e indirizzo mail)  è necessario l’intervento umano. Le schede di solito prevedono numerosi campi decisamente sovrabbondanti rispetto alla comuni esigenze. Un minimo di cura nella gestione della rubrica è utile se non necessario. Si fa presto a collezionare indirizzi di persone di cui dopo qualche tempo perdiamo memoria se non ci aiutiamo con qualche annotazione.

Scheda contatto Gmail 2r

La scheda per i contatti in Gmail

Completamento automatico dell’indirizzo

Una volta compilata la scheda di un contatto potremo fruire di vari automatismi. Cliccando sul contatto si aprirà un messaggio da compilare con l’indirizzo già inserito, oppure, dopo aver aperto un messaggio da scrivere basterà iniziare a digitare il nome del destinatario e vedremo apparire tutti i nomi in rubrica con le stesse iniziali. Procedendo nella digitazione lettera per lettera vedremo prima o poi completarsi automaticamente il contatto desiderato con il rispettivo indirizzo. Questa funzione è comodissima ma a volte può produrre brutti scherzi quando non si pone sufficiente attenzione alla selezione. Può succedere di scegliere inavvertitamente un indirizzo sbagliato. Un altro inconveniente è che a volte finiamo per scegliere un indirizzo a caso per persone che ne dispongono di diversi, alcuni dei quali meno usati se non eliminati. Occorre cancellare gli indirizzi inattivi, cosa non facile. Quando qualcuno cambia indirizzo ci sarà sempre qualcun altro che avrà conservato nella sua rubrica quello vecchio e prima o poi lo rimetterà in circolazione. Scrivere a più persone É possibile inserire gli indirizzi dei destinatari, uno ad uno. In genere c’è un numero massimo per prevenire lo spam. Vanno separati con una virgola, cosa che il sistema di solito fa automaticamente.

Creare un gruppo di indirizzi

Se si spedisce abitualmente a uno stesso gruppo di persone, per esempio ai membri di una associazione, è comodo creare un gruppo. Si tratta di una funzione presente in ogni sistema. In genere si crea un nuovo gruppo scegliendo il nome del medesimo e poi attraverso procedure formalmente diverse si inseriscono nel gruppo i contatti voluti. In Gmail per esempio in ogni scheda di contatto è possibile assegnare il contatto ad un gruppo.

Esempio di come si crea un Gruppo in Gmail

1 Contatti2 Contatti 2Gruppo 1Esempio di come si crea un gruppo e vi si inseriscono i contatti in Libero mail

Gruppo libero 2r

In Libero mail il gruppo si crea in pochi passaggi da un’unica scheda: 1 – crea il gruppo, 2 – nomina il gruppo, 3 – seleziona un contatto, 4 – aggiungilo al gruppo, 5 – controlla i contatti inseriti

Firma

Si tratta di una funzione adatta ad un ambito lavorativo. Si prepara una specie di timbro (a secondo dei sistemi anche più di uno) con i dati desiderati, da inserire quando lo si ritiene opportuno. Il risultato sarà che la nostra mail apparirà vagamente simile ad una lettera scritta su carta intestata. Non è carino mandare i propri titoli professionali con recapiti e codice fiscale ai propri amici, utili invece per dei clienti.

Firma 1 rs

La firma in Gmail si prepara in Impostazioni / Generali / Firma. Sscrive e poi salvare le modifiche. Apparirà in ogni nuovo messaggio. Se indesiderata si cancella. In altri sitemi è possibile predisporre più firme.

Motto

Tecnicamente simile alla firma è un detto che permette al lettore di riconoscerci più facilmente. Molto usato nei Forum.

Link

Per inserire un link in una mail si copia l’URL dalla barra degli indirizzi di un browser. Spesso il link diventa attivo senza fare altro, ma il risultato si vede solo in ricezione. Nella barra di formattazione c’è la possibilità di attivarlo. Altrimenti si spedisce a se stessi e si vede se il link funziona. Non cliccare mai su un link ricevuto da sconosciuti.

Pubblicato in Posta elettronica | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

News (11)

manreadingnewspaper 2

Pubblicato in News | Lascia un commento